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Matteo Salvini si candida premier del centrodestra "con o senza alleati"

Inizia da Firenze, la città di cui è stato sindaco Matteo Renzi, la corsa di Matteo Salvini verso Palazzo Chigi. Sul palco della grande manifestazione per il No al referendum costituzionale, il leader della Lega annuncia: "Io candidato? Se me lo chiedono io ci sono. Con o senza alleati". L'aut aut è rivolto in particolare a Forza Italia.

"Dopo la Brexit e la vittoria di Donald Trump non è più tempo di avere paura. E da Firenze si parte per andare a vincere. Io non ho paura di nulla e di nessuno e io la faccia ce la metto" dichiara il leader della Lega Matteo Salvini, che sceglie la città di cui è stato sindaco Matteo Renzi per annunciare che è pronto a correre come premier.

"Io candidato? Se me lo chiedono io ci sono. Sono una piccola pedina ma la Brexit e le elezioni americane ci dicono qualcosa. Ci dicono che oggi, da Firenze, si parte" dichiara infatti Salvini, chiarendo che questa corsa verso Palazzo Chigi si farà "con o senza alleati".

Salvini chiede infatti agli altri partiti del centrodestra coerenza, ma è ovvio che l'appello è rivolto soprattutto a Forza Italia visto che sono azzurri i due consiglieri che hanno fatto cadere la giunta leghista Bitonci a Padova. "Mando un messaggio a chi vuole essere nostro alleato: dimostri coraggio e idee chiare. Non è più tempo di tentennamenti e di dubbi. Chi è nostalgico di inciuci, di nazareni e di Alfano non sarà mai un nostro alleato" afferma quindi il leader del Carroccio, precisando: "Se dopo la vittoria del No al referendum qualcuno pensa a un governo tecnico, beh... quel qualcuno stia a casa. Non ha più niente a che fare con noi. Dicono: deciderà Sergio Mattarella. E chi è Mattarella? Scelgano i cittadini".

Gli fa eco sul palco fiorentino anche Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia sempre più in sintonia con la Lega: "Se dopo la vittoria del No non si va al voto, se Mattarella fa il Napolitano, ci mobilitiamo. E a Forza Italia dico: se pensa di governare con un governo non scelto dal popolo con noi non avrà niente a che fare".

Più moderato il governatore della Liguria Giovanni Toti che comunque non ha mancato all'appuntamento con la piazza di Firenze. Su SkyTg24, Toti cerca di ricucire lo strappo spiegando che Silvio Berlusconi dopo la vittoria del No al referendum costituzionale "non è pronto collaborare ad un governo istituzionale". "Il governo - precisa Toti - deve continuare a farlo Matteo Renzi, che dovrà fare la cortesia di guidare l'esecutivo per altri sei mesi mentre il Parlamento discute una legge per tornare al voto nel numero di settimane inferiore possibile, il tempo strettamente necessario al Parlamento".

© riproduzione riservata | online: | update: 14/11/2016

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