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Renzi: soppressione del CNEL, non ha risposto a obiettivi dei costituenti

Nel disegno di legge di revisione costituzionale presentato da Matteo Renzi al termine del Consiglio dei Ministri, anche la soppressione del CNEL. Per Renzi, infatti, il Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro, previsto dall'articolo 99 della Costituzione, non ha "risposto all'obiettivo che i costituenti con sguardo saggio avevano pensato". E allora, si taglia.

Nel disegno di legge di revisione costituzionale presentato da Matteo Renzi al termine del Consiglio dei Ministri, anche la soppressione del CNEL, cioè il Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro. Il CNEL è stato costituito con la legge 5 gennaio 1957, n. 33, in attuazione dell'articolo 99 della Costituzione che, ispirandosi ad analoghe istituzioni straniere, ha previsto che il Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro fosse composto "di esperti e di rappresentanti delle categorie produttive, in misura che tenga conto della loro importanza numerica e qualitativa" in funzione di "organo di consulenza delle Camere e del Governo". Il CNEL, inoltre, ha "l'iniziativa legislativa e può contribuire alla elaborazione della legislazione economica e sociale". Matteo Renzi, in conferenza stampa, ha però chiesto ironicamente ma "con il massimo rispetto che si deve al Cnel, se c'è qualcuno oggi in Italia che pensa che questa istituzione ha risposto all'obiettivo che i costituenti con sguardo saggio avevano pensato". Renzi precisa quindi che l'abolizione del Cnel "è l'antipasto del percorso di semplificazione e di taglio che arriverà nelle prossime settimane e nei prossimi mesi sulla pubblica amministrazione".

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