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Renzi replica a Grasso: non ci sto a fare le riforme a metà

Matteo Renzi replica a Pietro Grasso che ha aupiscato un Senato eletto anche dopo la riforma. Il premier avverte: "Non ci sto a fare le riforme a metà" A Beppe Grillo che sottoscrive l'appello di Zagrebelsky e Rodotà invece dice: "Grillo ha più interesse a lasciare le cose come stanno".

Convocato per oggi il Consiglio dei ministri dove verrà presentato il ddl costituzionale che conterrà l'abolizione del Senato e la riforma del Titolo V. E Matteo Renzi avverte, dopo il monito di Pietro Grasso: "O facciamo le riforme o non ha senso che gente come me sia al governo". In una intervista a Rtl 102.5, Matteo Renzi assicura: "Non ci sto a fare le riforme a metà, non sto a Roma perché mi sono innamorato dei palazzi: - aggiungendo - se la classe politica dice che non bisogna cambiare, faranno a meno di me e magari saranno anche più contenti". Renzi inoltre ribatte a Beppe Grillo che, insieme a Gianroberto Casaleggio sottoscrivono l'appello di Zagrebelsky e Rodotà che denunciano come "un Parlamento esplicitamente delegittimato dalla sentenza della Corte Costituzionale" sta "per creare un sistema autoritario che dà al presidente del Consiglio poteri padronali". Il premier invece è convinto del fatto che "molti elettori del MoVimento 5 Stelle vorrebbero che Grillo votasse con noi la riforma del Senato. - affermando - Ma Grillo ha più interesse a lasciare le cose come stanno. Ma se facciamo le riforme che gli italiani chiedono da 20 anni, anche i populisti indietreggiano".

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