le notizie che fanno testo, dal 2010

Renzi: non sono grande elettore causa "doppiogiochisti". Bersani: smentisco

Matteo Renzi non è stato scelto tra i grandi elettori della Toscana, quelli per eleggere il Presidente della Repubblica. Gentiloni ammette: "Nel PD sempre più forte la corrente Tafazzi". Renzi attacca: "escluso a causa di telefonate di doppiogiochisti". Pier Luigi Bersani replica: "Smentisco".

La Toscana ha scelto i suoi tre grandi elettori per l'elezione del nuovo Presidente della Repubblica, e tra questi non figura il nome di Matteo Renzi. Di prassi, ad essere nominati grandi elettori (tre per ogni Regione tranne che per la Valle d'Aosta che ne ha uno solo), sono le due massime cariche della Regione e il leader dell'opposizione, ed infatti in Toscana sono stati scelti il governatore toscano Enrico Rossi (PD), il presidente dell'Assemblea Alberto Monaci (PD) e il vicepresidente (PDL) Roberto Benedetti. Ma "molti italiani si chiederanno il perché di questo no. Matteo Renzi è un leader nazionale, riconosciuto e amato, sarebbe stato naturale che fosse un grande elettore" sottolinea Graziano Delrio, presidente dell'Anci, vicino al sindaco di Firenze. Eppure, il gruppo consiliare del PD ha preferito Alberto Monaci a Matteo Renzi. Il presidente PD della Provincia di Pesaro Urbino Matteo Ricci su Twitter afferma che "non aver nominato in Toscana Matteo Renzi per l'elezione del Presidente Repubblica è stata una caz... Serve politica non giochini" mentre Paolo Gentiloni ammette: "Nel PD sempre più forte la corrente Tafazzi".

Ad alimentare la polemica ci pensa lo stesso Matteo Renzi che su Facebook scrive: "Fare il delegato regionale per eleggere il Presidente della Repubblica non era un mio diritto. Lo avrei fatto volentieri, certo, orgoglioso di rappresentare Firenze e la Toscana" ma "le telefonate romane hanno cambiato le carte in tavola, peccato". Fatto "fuori" da una parte del PD che ha lavorato alle sue spalle, sembra essere l'accusa neanche troppo velata lanciata da Matteo Renzi, che prosegue: "Nessun dramma però, in politica può succedere. Mi spiace soltanto, la doppiezza di chi parla in un modo e agisce in un altro. Ai doppiogiochisti dico: forse non riuscirò a cambiare la politica. Ma la politica comunque non cambierà me. Io quando ho da dire qualcosa lo dico in faccia, a viso aperto e non mi nascondo dietro i giochini". Matteo Renzi non fa i nomi dei "doppiogiochisti" ma a stretto giro replica Pier Luigi Bersani, leader del PD: "Nella sequela di quotidiane molestie mi vedo oggi attribuiti non so quali giochini tesi ad impedire la nomina di Renzi a grande elettore per la Regione Toscana. - aggiungendo - Smentisco dunque di aver deciso o anche solo suggerito, o anche solo pensato alcunché, a proposito di una scelta che riguarda ovviamente e unicamente il consiglio regionale della Toscana". Excusatio non petita, accusatio manifesta.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: