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Renzi: non gioco Partita del Cuore 2014, colpa M5S. E se Berlusconi allenatore?

Matteo Renzi annuncia che non giocherà la Partita del cuore 2014 perché il MoVimento 5 Stelle lo accusa "di strumentalizzare il calcio in campagna elettorale, di volere la diretta tv per conquistare voti". Per Matteo Renzi queste polemiche sono inutili e strumentali. Sarebbe stato così anche se "in campo", quello dello Stadio "Artemio Franchi" di Firenze, fosse sceso a 6 giorni dalle elezioni europee e in diretta tv Silvio Berlusconi, magari anche solo come allenatore?

Dopo che Roberto Fico, deputato del MoVimento 5 Stelle e Presidente della Commissione di Vigilanza Rai, ha sollevato la questione della par condicio in merito alla presenza di Matteo Renzi alla Partita del cuore 2014, il fondatore di Emergency Gino Strada all'Huff Post spiega: "La partita, per noi, è un modo per festeggiare i vent'anni di umanità dell'associazione. La politica non c'entra e quando ci è stato proposto di organizzarla, noi siamo stati contenti e abbiamo accolto l'idea con entusiasmo". Matteo Renzi su Facebook rivela infatti di essere stato lui nel maggio 2013, dopo la Partita del cuore allo Juventus stadium, ad aver proposto Firenze come prossimo appuntamento, quello del 19 maggio prossimo, a 6 giorni dalle elezioni europee 2014. In merito alle polemiche sulla par condicio, Gino Strada afferma che gli sembrano solo "problemi tra la commissione di Vigilanza Rai e la presidenza del Consiglio", aggiungendo: "Se le istituzioni, e non parlo solo della persona di Renzi, mostrano qualsiasi tipo di interesse per un'iniziativa di solidarietà, a me la cosa non disturba affatto e non sconvolge la testa. E' un gesto che apprezzo. Delle questioni politiche mi disinteresso totalmente. E poi non ho mai sentito che si giochi una partita e una persona di un determinato colore politico o di una determinata razza non possa partecipare: mi sembra una follia. Allo stadio non si chiedono le tessere del partito".

Anche Matteo Renzi, da Facebook, afferma: "Strumentalizzare gli 80 euro, i segreti di stato, gli investimenti sulle scuole è ancora polemica politica. Strumentalizzare la beneficenza no". E così annuncia che non giocherà la Partita del cuore perché il MoVimento 5 Stelle lo accusa "di strumentalizzare il calcio in campagna elettorale, di volere la diretta tv per conquistare voti". Per Renzi queste sono solo "meschinità" perché in realtà i pentastellati, spiega: "Non hanno paura di me calciatore. Hanno paura di chi vuole cambiare l'Italia, restituire speranza, cambiare la protesta in proposta. Per questo tutti i giorni attaccano sul personale, sul pesante". Insomma, Matteo Renzi, come afferma anche Vinicio Peluffo (PD), capogruppo in Commissione Vigilanza Rai, voleva solo partecipare ad "un innocente evento di beneficienza", sostenendo che tutte queste polemiche sono inutili e strumentali. Ma per il PD (almeno quello di una volta) sarebbe stato così anche se "in campo", quello dello Stadio "Artemio Franchi" di Firenze, fosse sceso a 6 giorni dalle elezioni europee e in diretta tv Silvio Berlusconi, magari anche solo come allenatore?

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