le notizie che fanno testo, dal 2010

Renzi in UE tra selfie, Smart e Google Maps. E il frutto marcio di Telemaco

Quello di Matteo Renzi al Parlamento europeo doveva essere un discorso storico, ma purtroppo il premier si perde tra i selfie, Google Maps, Europa Smart e citazioni dall'Odissea, con un Telemaco che in eredità per il momento sembra aver ricevuto solo un frutto marcio".

Quello di Matteo Renzi al Parlamento europeo doveva essere un discorso storico, ma purtroppo il semestre italiano si apre tra selfie, Google Maps e citazioni dall'Odissea. E non perché c'è il passaggio di consegne dalla Grecia all'Italia. Lo stesso Renzi deve ammettere che quando si pensa ai due Paesi, infatti, l'attenzione tutta si sposta su "crisi, spread, e difficoltà finanziarie". Renzi precisa (un po' alla Crozza) che "l'Italia non viene qui per chiedere all'Europa i cambiamenti che lei non è in grado di fare, ma a dire che lei per prima ha voglia di cambiare. - aggiungendo - Noi non chiediamo di cambiare le regole, diciamo, però, che rispetta le regole chi si ricorda che abbiamo firmato insieme il patto di stabilità e crescita". Matteo Renzi sottolinea quindi che "la richiesta di crescita come elemento fondamentale della politica economica europea serve all'Europa e anche all'Italia" perché "senza crescita l'Europa non ha futuro". Il discorso di Renzi davanti al Parlamento europeo comincia poi a riempirsi di "selfie" che fotografano "il volto della stanchezza" di una Europa che deve diventare "Smart" anche grazie all'Italia che non intende "restare soltanto un puntino su Google Maps". Dalla generazione Erasmus si passa quindi alla "generazione Telemaco" che "ha il dovere di meritare l'eredità" perché, aggiunge Renzi: "Noi non vediamo il frutto dei nostri padri come un dono dato per sempre, ma come una conquista da rinnovare ogni giorno". Il problema, potrebbe ribattere qualcuno, è che quel frutto i nostri padri o se lo sono già mangiato con gusto oppure lo hanno abbandonato a marcire. Poi una citazione alla lontana alla missione "mare nostrum", chiudendo con un elogio ai parlamentari europei: "Voi rappresentate, quale vertigine, un faro di civiltà, la civilizzazione della globalizzazione". Peccato che il potere decisionale, in UE, c'è l'abbia una Commissione di non eletti.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: