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Renzi fischiato da Confcommercio: nonostante bonus 80 euro poveri più 130%

Matteo Renzi è stato fischiato nel corso dell'Assemblea 2016 di Confcommercio quando ha ricordato la misura del bonus 80 euro. Renzi rivendica quella che dice essere una "misura di giustizia sociale". Ma dal 2008 i "poveri assoluti" sono cresciuti del 130%.

Matteo Renzi è stato fischiato nel corso dell'Assemblea 2016 di Confcommercio quando ha ricordato la misura del bonus 80 euro. Nonostante le contestazioni, Renzi ha "rivendicato" la misura affermando però di avere comunque "un grandissimo rispetto per chi ritiene gli 80 euro una mancia elettorale". Proprio per questo probabilmente tale "rispetto" potrebbe non essere reciproco. Il premier sostiene quindi che distribuire gli 80 euro a "gente che non guadagna 1.500 euro al mese" è una "misura di giustizia sociale". Peccato però che circa un milione e mezzo di lavoratori dovranno restituire gli 80 euro (e non ogni mese ma in sede di dichiarazione delle tasse) perché a fine anno hanno scoperto di aver guadagnato meno di 7.500 euro o poco di più del tetto fissato a 26 mila euro. Una "misura di giustizia sociale" sarebbe quindi forse stata quella di pensare prima di tutto non al corpo elettorale ma alle famiglie "assolutamente povere" che dal 2008 sono cresciute del ben 78,5%, mentre i "poveri assoluti" hanno superato nel 2014 i 4 milioni (+130% rispetto al 2007). Un dato che dovrebbe allarmare chi governa non solo perché l'ingiustizia sociale crea inevitabili tensioni ma anche perché, secondo nuovi studi, i bambini che crescono in situazioni di povertà sono maggiormente portati alla depressione e alle malattie mentali.

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