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Renzi: PD intrallazzino. Finocchiaro: attacco miserabile, non sarà mai uomo di Stato

Cominciano a volare parole grosse all'interno del PD, che sembra essere sempre più vicino ad una scissione. Matteo Renzi boccia le candidature al Quirinale di Franco Marini e Anna Finocchiaro, e la senatrice replica: attacco miserabile, non sarà mai un uomo di Stato.

Ormai nel PD volano parole grosse, e gli attriti all'interno del partito cominciano a sentirsi sempre più forti. Dopo il botta e risposta tra Matteo Renzi e Pier Luigi Bersani, a replicare al sindaco di Firenze è ora Anna Finocchiaro. Nel corso di un intervento a Tg5, Matteo Renzi ritorna d'apprima sul duro attacco di Bersani, affermando di essere dispiaciuto che il segretario del PD "cerchi l'insulto e l'accusa, per di più tra persone dello stesso partito - aggiungendo - Ho solo detto che bisogna fare presto. Mi spiace che destini personali di Bersani siano più importanti". Sulla sua esclusione a grande elettore, a causa di "telefonate partite da Roma", Matteo Renzi replica: "Chi se ne frega, di telefonate ne hanno fatte altre, quello che mi colpisce è lo stile, l'atteggiamento da intrallazzini quando si dice una cosa in pubblico e un'altra in privato". Il discorso vira poi sul nome del nuovo Presidente della Repubblica, che verrà eletto questa settimana, con il sindaco di Firenze che boccia senza mezzi termini le candidature di Franco Marini e Anna Finocchiaro al Quirinale. Per Renzi, Marini non è adatto perché già bocciato dagli elettori in Abruzzo alle ultime elezioni, mentre parlando di Anna Finocchiaro ricorda quando fu fotografata all'Ikea con la scorta.

Per Matteo Renzi, infatti, servirebbe al Colle "il nome di qualcuno che coinvolga la maggioranza più alta possibile". Anna Finocchiaro non sembra davvero aver gradito, ed oggi risponde duramente: "Trovo che l'attacco di cui mi ha gratificato Matteo Renzi sia davvero miserabile, per i toni e per i contenuti". "Non mi sono mai candidata a nulla- precisa la Finocchiaro - Conosco bene i miei limiti e non ho mai avuto difficoltà ad ammetterli. Ho sempre servito le istituzioni in cui ho lavorato con dignità e onore, e con tutto l'impegno di cui ero capace, e non metterei mai in difficoltà né il mio Paese, né il mio partito". La senatrice del PD conclude quindi affermando che l'attacco nei suoi confronti di Matteo Renzi, che ha giudicato Anna Finocchiaro davvero troppo poco "anticasta", sia "inaccettabile e ignobile" soprattutto perché giunge da un esponente del suo stesso partito. "Sono dell'opinione che chi si comporta in questo modo potrà anche vincere le elezioni, - chiude la Fionocchiaro - ma non ha le qualità umane indispensabili per essere un vero dirigente politico e un uomo di Stato". Matteo Renzi ammette infatti che gli piacerebbe sfidare Silvio Berlusconi, che si candiderà premier se si voterà a giugno, "per mandarlo in pensione".

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