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Renzi: Fassina lascia PD? Problema suo, fa parte di una "sinistra masochista"

Matteo Renzi non esclude che Silvio Berlusconi possa davvero mettere in piedi un partito repubblicano all'americana, ed assicura che il PD non "non morirà democristiano" perché il Jobs Act è "una rivoluzione di sinistra". Ma Stefano Fassina confuta i dati Inps.

Matteo Renzi non esclude che Silvio Berlusconi possa rialzarsi dopo la cocente sconfitta alle elezioni comunali in Trentino alto Adige e Valle d'Aosta, dove Forza Italia ha perso un numero impressionante di consensi. Il segretario del PD sottolinea infatti che Berlusconi potrebbe essere in grado di mettere in piedi un partito repubblicano all'americana, come l'ex premier ha ipotizzato nei giorni scorsi, pronto quindi a sfidare il Partito democratico alle prossime elezioni politiche. Ma se Silvio Berlusconi deve fare i conti con le fronde interne, da Fitto a Verdini, Matteo Renzi non si preoccupa invece delle dipartite di alcuni "compagni" di partito. Dopo Pippo Civati, anche Stefano Fassina potrebbe lasciare il PD ma il segretario-premier bolla la minoranza dem come una "sinistra masochista" che "perde un po' ovunque, dalla Liguria a Londra" e che "scappa con il pallone quando perde", riferendosi forse al caso Cofferati in Liguria. Renzi spera che "Fassina rimanga, ma - aggiunge - se non rimane è un problema suo non nostro" ed assicura che il PD "non morirà democristiano" e che "non c'è un rischio di smottamento al centro" visto che, ne è convinto il premier, il Jobs Act è "una rivoluzione di sinistra". Fatto sta che Stefano Fassina contesta i dati pubblicati dall'Inps sulle assunzioni, e su Twitter ricorda che se si confrontano i dati Istat tra marzo 2014 e marzo 2015 il saldo degli occupati è negativo di 70mila unità, mentre se si raffrontano i dati tra dicembre 2014 e marzo 2015 il saldo negativo cresce a 112.000 unità. Matteo Renzi assicura comunque che la lotta tra "masochisti" e riformisti arriverà all'interno del congresso PD del 2017, quello che precederà le elezioni politiche a febbraio 2018.

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