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Renzi: 80 euro confermati. Irap al 3,5%. Rai versi 150 milioni di euro

Matteo Renzi presenta finalmente, come al solito a grandi linea, il decreto che dovrebbe finanziare gli 80 euro in più in busta paga per tutti quei dipendenti che guadagnano dagli 8mila ai 25mila euro. Nessun bonus per gli incapienti e per il popolo delle partite IVA. Tra le coperture, anche 150 milioni che la Rai dovrà versare alle casse dello Stato magari "vendendo Rai Way e riorganizzando le sedi regionali". In attesa del canone Rai nella bolletta elettrica. Irap passa dal 3,9% al 3,5%.

Matteo Renzi presenta finalmente, come al solito a grandi linea, il decreto che dovrebbe finanziare gli 80 euro in più in busta paga per tutti quei dipendenti che guadagnano dagli 8mila ai 25mila euro. Nessun bonus, come invece precedentemente annunciato, per i cosiddetti incapienti, cioè quelli che prendono al mese meno di di 8mila euro. Nessun provvedimento neanche per il popolo delle partita IVA. La seconda misura di riduzione fiscale riguarda l’Irap, che viene tagliata del 10% ma la cui aliquota principale scenderà dal 3,9% al 3,5%. Matteo Renzi conferma anche il pagamento dei debiti che le Pubbliche amministrazioni hanno nei confronti delle imprese, ribadendo che oltre ai 47 miliardi già stanziati, in parte pagati e in parte in corso di pagamento, il governo rende disponibili ulteriori 13 miliardi. Verrà inoltre istituito il meccanismo che agevola la cessione del credito delle imprese agli istituti finanziari, grazie a una garanzia dello Stato e al ruolo di Cassa Depositi e Prestiti.

Renzi spiega inoltre che a decorrere dall’entrata in vigore del decreto è inoltre prevista - ripartita in egual misura tra Stato, Regioni ed enti locali - una riduzione della spesa per beni e servizi pari 2.100 milioni. Il premier annuncia quindi che ogni Ministero non potrà dotarsi di più di 5 auto blu. E per fare cassa, il governo chiede alla Rai un impegno che vada a ridurre il trasferimento da parte dello Stato di 150 milioni per l’anno 2014 attraverso scelte di efficientamento e cessione di quote di partecipate come per esempio "vendere, se lo vorrà, Rai Way e riorganizzare le sedi regionali". Dal prossimo anno, invece, parte delle entrate del canone Rai potrebbero dirigersi direttamente al Tesoro, visto che il governo pare aver confermato che la tassa verrà messa nella bolletta elettrica, per "stanare" tutti gli evasori.

Il governo stabilisce inoltre un tetto ai compensi dei dirigenti della pubblica amministrazione, che non potranno superare l’importo annuo massimo di 240 mila euro lordo. La misura dovrebbe entrare in vigore già dal 1 maggio 2014. Oltre al recupero dell'evasione fiscale, ulteriori coperure arriveranno dall'aumento al 26% dell’aliquota d’imposta sulla rivalutazione delle quote di Banca d’Italia,nonché dall’aumento al 26% delle rendite finanziarie per tutti i servizi/prodotti attualmente tassati al 20%. La conferenza stampa è stata accompagnata da una serie di cinguettii su Twitter per ribadire che "l'oraics" era finalmente arrivata.

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