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Pensioni, Renzi: rimborsi saranno solo parziali per esigenze di bilancio

Martreo Renzi annuncia che il rimborso delle pensioni sarà solo parziale per rispettare le "esigenze di bilancio".

Sarà parziale il reintegro della mancata indicizzazione delle pensioni. Ad annunciarlo è il premier Matteo Renzi, che però specifica che i rimborsi verranno elargiti senza "mettere le mani in tasca agli italiani", anche perché si creerebbe un evidente paradosso. Sarebbe incredibile se lo Stato infatti rimborsasse il blocco delle perequazioni, giudicato incostituzionale dalla Consulta, sottraendo risorse ai cittadini, compresi quindi quei pensionati che attendono di vedersi restituire i soldi presi illegittimamente. Matteo Renzi, intervenendo a Radio Anch'io, precisa quindi che saranno però restituiti solo "parte di questi soldi" in base alle "esigenze di bilancio", ed evidenzia inoltre che il blocco delle pensioni "non andava bene in quel modo lì", cioè come pensato e giustificato dalla norma della riforma Fornero, anticipando quindi: "C'è un modello da ripensare, lo faremo, nel corso delle prossime settimane, dei prossimi mesi". Renzi appare infine rattristato quando evidenzia che "questi soldi purtroppo non andranno ai pensionati che prendono 700 euro al mese". La norma della riforma Fornero, infatti, aveva bloccato l'adeguamento all'inflazione per le pensioni da tre volte il minimo Inps (circa 1.400 euro al mese). Se però il premier è davvero preoccupato per i pensionati che vivono sotto la soglia di povertà, potrebbe per esempio dirottare nei loro miseri assegni previdenziali gli 80 euro elargiti ai dipendenti. Il bonus da 80 euro, non previsto per i pensionati, non arriva neanche a chi guadagna sotto gli 8.000 euro, che corrisponde più o meno al reddito dei pensionati con assegno da 700 euro mensili.

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