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Matteo Renzi replica a Gianni Cuperlo: ti ringrazio per lavoro che hai svolto

In una contro lettera, Matteo renzi replica a Gianni Cuperlo, che oggi ha annunciato le sue dimissioni da presidente del PD. Renzi non prova minimamente a dissuadere Cuperlo dalla sua decisione ma anzi lo "ringrazia per il lavoro che ha svolto", dicendosi però certo: "Ripartiremo insieme". In realtà, in molti in queste ore pensano invece che Gianni Cuperlo sia pronto sì a ripartire, ma con un altro partito.

"Ti ringrazio per il lavoro che hai svolto nel tuo ruolo e sono certo che insieme potremo fare ancora molto per il PD e per il centrosinistra". E' con questa frase che si potrebbe riassumere la replica di Matteo Renzi a Gianni Cuperlo, che in una lettera aperta annuncia oggi le sue dimissioni da presidente del PD. Dimissioni che Matteo Renzi sembra accogliere senza neanche fare il gesto di provare a dissuadere dalla sua scelta l'ex avversario alle primarie. In una contro lettera, Matteo Renzi chiarisce infatti immediatamente a Gianni Cuperlo: "Rispetto la Tua scelta. - e prosegue - Conosco la fatica che hai fatto nell'accettare la mia proposta di guidare l'Assemblea del PD, dopo le primarie. Con franchezza e lealtà, non me l'hai taciuta. Non volevi farlo, ma hai ceduto alla mia insistenza. Pensavo, e continuo a pensare, che un tuo impegno in prima persona avrebbe fatto bene alla comunità di donne e uomini cui ti riferisci nella tua lettera. Comunità ampia. Che tutto può essere tranne che omologata nel linguaggio e nel pensiero. Comunità difficile. Dove ci si può sentire offesi perché uno ti dice che sei livoroso. E dove si può rimanere con un sorriso anche se ti danno del fascistoide. Comunità bellissima, però. Ricca di valori che vanno oltre le personalità e i caratteri dei singoli". Matteo Renzi quindi continua: "Siamo il Partito Democratico non solo nel nome, del resto. Un partito vivo, dinamico, plurale, appassionato. Un partito vero, non di plastica. Un partito dove si discute sul serio, non si fa finta. A viso aperto e non nei chiacchiericci dei corridoi. Guardandosi negli occhi e non affidandosi alle agenzie di stampa. La stessa franchezza e lealtà mi ha portato a criticare - nel merito - il tuo intervento di ieri. In un Partito Democratico le critiche si fanno, come hai fatto tu, ma si possono anche ricevere. Mi spiace che ti sia sentito offeso a livello personale".

Matteo Renzi quindi ribadisce a Gianni Cuperlo: "Ci aspetta un cammino intenso che può finalmente cambiare l'Italia. Quello che io ho potuto fare nel siglare l'intesa con gli altri partiti lo sai: se l'accordo reggerà avremo superato il bicameralismo perfetto, modificato l'errore del Titolo V, ridotte le indennità e i rimborsi dei consiglieri regionali, garantito il bipolarismo e il premio di maggioranza, introdotto il ballottaggio, ridotta la dimensione dei collegi, eliminato il potere di veto dei piccoli partiti che ha ucciso l'esperienza del centrosinistra con Prodi. Si poteva fare meglio? Sì, certo. Ma fino ad ora non si era fatto neanche questo. E rimettere in discussione i punti dell'accordo senza il consenso degli altri rischia di far precipitare tutto". Matteo Renzi in conclusione si dice certo: "Ripartiremo insieme". In molti in queste ore, invece, pensano che Gianni Cuperlo sia pronto sì a ripartire, ma con un altro partito.

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