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Matteo Renzi: mio impegno per un PD vincente. Guerra all'ossimoro

Matteo Renzi scrive che non intende replicare a chi intende "parlare la lingua dell'insulto", commentando le dichiarazioni di Pier Luigi Bersani prima e Anna Finocchiaro poi. Infine, Renzi annuncia la sua personale battaglia, all'ossimoro: "Mi impegnerò perché il PD diventi un partito vincente".

Matteo Renzi, in queste "ore convulse" come lui stesso le definisce, fa notare che "al repertorio di ieri ('arrogante, qualunquista, indecente') devo sommare oggi la sobria espressione 'miserabile' che mi ha rivolto la senatrice Anna Finocchiaro". "Sono miserabile perché ho detto che a mio giudizio la Finocchiaro non è un candidato all'altezza del Quirinale - fa notare quindi Matteo Renzi - Così come ero indecente agli occhi di Pier Luigi Bersani per aver invitato la politica e i politici a fare presto. A non perdere più tempo". In una enews pubblicata sul suo sito, Matteo Renzi ammette di "avvertire molta amarezza" e di trovare "ingiusto essere attaccato così solo per aver detto quello che penso io e che pensano milioni di italiani". Renzi rivendica quindi il diritto e la liberà di poter dire "a viso aperto" e "nel rispetto" le sue idee e le sue proposte, chiarendo che non replicherà a chi intende "parlare la lingua dell'insulto". L'obiettivo di Matteo Renzi è infatti uno solo, ed annuncia: "Mi impegnerò perché il PD diventi un partito vincente". Una sorta di guerra per superare un ossimoro, come ironizza già qualcuno.

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