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Matteo Renzi: legge elettorale e riforme costituzionali, io non mollo

Matteo Renzi continua ad essere protagonista del dibattito politico e oggi lancia un nuovo cinguettio dove chiarisce: "Legge elettorale seria, via Senato e province, cambiare le regioni. Mi hanno votato per questo. Molti cercano di frenare. Ma io non mollo". Intanto, Enrico Letta lancia un monito al segretario del PD: "La legge elettorale devi farla a partire dalla maggioranza di governo".

Torna a parlare attraverso Twitter Matteo Renzi, segretario del Partito Democratico. Dopo una accesa direzione del PD, Matteo Renzi oggi cinguetta: "Legge elettorale seria, via Senato e province, cambiare le regioni. Mi hanno votato per questo. Molti cercano di frenare. Ma io non mollo". "Se guardiamo a questi 10 mesi ci troviamo di fronte a un elenco di fallimenti: non siamo riusciti a fare la legge elettorale e non abbiamo fatto le riforme. Dobbiamo portare a casa dei risultati, altrimenti andiamo di qui ai prossimi 4 mesi incontro a una devastante campagna elettorale, con la demagogia e l'antieuropeismo di Silvio Berlusconi e di Beppe Grillo" ribadisce Renzi nel corso della direzione del PD, mentre il premier Enrico Letta replica: "Ovviamente ho un giudizio diverso sui nove mesi di lavoro, in uno dei tempi più complessi e travagliati della nostra storia recente". Nonostante questo, il Presidente del Consiglio si dice "fiducioso in un risultato positivo dell'iniziativa opportuna e coraggiosa che Renzi ha assunto sulla legge elettorale". Ma Renzi non demorde e incalza: "Letta ha fatto una dichiarazione in parte positiva e in parte negativa; prendiamo la parte positiva. Non mi interessa il giudizio sui 9 mesi, io ce l'ho chiaro. E' quello che si sente non nei mercati internazionali, ma nei mercati rionali. Il governo è al minimo storico di gradimento. E questo non mi dà piacere. Dobbiamo invertire la china, dare forza al governo". La direzione del PD tornerà a riunirsi "lunedì alle ore 16:00" come annuncia Matteo Renzi, dove spera di chiudere la partita sulla legge elettorale, evidenziando: "In Parlamento sento un sussurrio, una sorta quasi di speranza di un grande ritorno dei neo-proporzionalisti. Se il derby delle prossime 72 ore è tra proporzionalisti e non proporzialisti, il PD che io ho in testa non può che stare da quest'ultima parte". E mentre Renzi precisa che "la polemica se devo incontrare Forza Italia o meno è surreale e stravagante" perché "è ovvio che si parla con tutti ovunque", arriva il monito di Enrico Letta al segretario: "La legge elettorale devi farla a partire dalla maggioranza di governo, e bisogna ragionare sul doppio turno. Altrimenti vai a sbattere. Al Senato non hai numeri e si va a votare col proporzionale". Intanto, l'incontro tra Matteo Renzi e Silvio Berlusconi è fissato per domani, sabato 18 gennaio, alla Camera.

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