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Matteo Renzi e la sua imperdibile offerta: c'è la data ma manca il Gantt

Matteo Renzi annuncia la sua "offerta imperdibile" per abbassare le tasse e aumentare la busta paga. Il premier assicura che ci sono 10 miliardi per 10 milioni di persone, un meno 10% sull'IRAP nonché la vendita all'asta di 100 auto blu. Ma anche se Matteo Renzi nelle slide fissa le date, il Presidente del Consiglio si dimentica di stilare il Gantt.

Matteo Renzi annuncia la sua "svolta buona", che continua però a lasciare perplessi. Dal Consiglio dei Ministri, infatti, non esce il decreto legge che "aumenterà la busta paga dei dipendenti e abbasserà le tasse" ma solo la relazione del Presidente del Consiglio che individua le coperture e i provvedimenti. In altre parole, lo dice lo stesso Matteo Renzi, bisognerà attendere il 1 maggio per capire se le promesse del premier si avvereranno. Il problema infatti è che Matteo Renzi promette, ma dovrà essere il Parlamento ad approvare, e magari le coperture e i provvedimenti individuati dal premier non soddisferanno proprio tutti, e tutte le maggioranze. Se poi, quella annunciata da Matteo Renzi sarà davvero una "svolta storica" per uscire dalla crisi, è ancora tutto da dimostrare. Per il momento, quella presentata da Matteo Renzi assomiglia di più ad una "offerta commerciale", soprattutto se si osserva lo stile delle slide che presentano il programma, a partire da quel "vendesi 100 auto quasi nuova colore blu" che saranno messe all'asta dal 26 maggio al 16 aprile. Matteo Renzi poi promette lo sblocco immediato di 68 miliardi di euro per coprire i debiti della pubblica amministrazione entro luglio e 500 milioni in più per rafforzare il fondo di garanzia per il credito. Matteo Renzi annuncia quindi che il piano per l'edilizia scolastica è stato aumentato a 3,5 miliardi di euro, rivelando che nei progetti sarà coinvolto anche Renzo Piano e che si potrà sbloccare il patto di stabilità interno. Ci saranno dal 1 aprile 1,5 miliardi di euro per sanare i dissesti idrogeologici. Altri 3 miliardi di euro arriveranno invece dallo sblocco dei fondi europei, dai fondi di coesione e dalla pac. Dopo aver anticipato il miliardo e 600 milioni del piano casa, Matteo Renzi rivela il suo asso nella manica, in vista delle europee. Dal 1 maggio (in busta paga a fine maggio), i lavoratori dipendenti e gli assimilati (tipo i co.co.co) che guadagnano fino a 25mila euro riceveranno in media circa 80 euro in più di stipendio al mese (1.000 euro l'anno). Matteo Renzi, infatti, annuncia che sono disponibili 10 miliardi per 10 milioni di lavoratori, in maniera tale che "la maestra si può comprare due libri in più e la mamma può uscire una volta al mese a cena con le amiche", afferma il premier che evidentemente non ha ben compreso quali e quanti sono i problemi economici degli italiani.

Per quanto riguarda le coperture, Matteo Renzi spiega solo che bisognerà attendere per comprenderle nel dettaglio quando verrà presentato il DEF, anticipando solo che circa 7 miliardi arriveranno dalla spending review (anche se Carlo Cottarelli stima un risparmio per gli ultimi 8 mesi del 2014 di 3 miliardi) mentre circa 6,4 miliardi di euro è il margine che lo Stato può utilizzare rimanendo dentro il deficit/PIL del 3%. Inoltre, Matteo Renzi confida nel gettito IVA che incasserà lo Stato grazie ai lavori nelle scuole e per sanare i dissesti idrogeologici. Ma il 1 maggio ci saranno altre importanti novità, continua il "premier venditore" Matteo Renzi perché grazie all'aumento delle tasse (dal 20% al 26%) sulle rendite finanziarie (pare non sui BOT) ci sarà una diminuizione dell'IRAP del 10%. Sempre dal 1 maggio, ci sarà anche un meno 10% sul costo dell'energia per le imprese. Ma non è tutto. Nel pacchetto, Matteo Renzi aggiunge anche 1,7 miliardi di euro dal 1 maggio per garantire ai giovani dai 18 ai 29 anni il lavoro o il proseguimento degli studi entro 4 mesi dal titolo di studio. Non pago, Matteo Renzi aggiunge che raddoppia in 3 anni i 600 milioni attuali di credito d'imposta per i giovani ricercatori. Dulcis in fundo, per chi ancora non fosse convinto della convenienza dell'offerta imperdibile, Matteo Renzi anticipa solo che dal 1 giugno verrà stanziato un fondo da 500 milioni per le imprese sociali. Ma se è vero che "la differenza tra sogni e programmi è una data", Matteo Renzi dovrebbe anche sapere che per fare il risultato manca il Gantt.

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