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Matteo Renzi e la forza del sorriso. Perché l'amore vince sull'odio

Matteo Renzi risponde "agli insulti" e "ai trappoloni" del PD "con la forza del sorriso", che sembra essere un po' lo stile berlusconiano di sapere che "l'amore vince sempre sull'invidia e sull'odio". Ma non tutti vedono Matteo Renzi come Silvio Berlusconi. Per Nichi Vendola "Renzi è Casini", mentre qualcuno in Rete vede più una certa somiglianza con Mr Bean.

In queste ore si è acceso il dibattito tra Pier Luigi Bersani e Matteo Renzi. Dopo il confronto tv, ad animare le primarie del centrosinistra sono le regole fissate per il ballottaggio di domenica 2 dicembre 2012 , forse troppo stringenti per Matteo Renzi tanto da comprare inserzioni su quotidiani e siti internet dove si invitano i cittadini ad iscriversi, nonostante il regolamento sottoscritto da tutti i candidati specifica che solo in via eccezionale si potrà derogare alla norma che prevede il voto unicamente per gli elettori che hanno partecipato al primo turno. "In questi anni ne abbiamo viste troppe di regole cambiate in corso d'opera" tuona Bersani nei confronti di Matteo Renzi, dopo che il suo comitato, insieme a quello di Nichi Vendola, Laura Puppato e Bruno Tabacci, hanno presentato un esposto ai garanti delle primarie.

In un video messaggio Matteo Renzi afferma quindi "in queste ore c'è chi sta cercando di avvelenare il clima del finale della campagna elettorale" delle primarie. Naturalmente, quello di Matteo Renzi non è un mea culpa. Anzi. Nel corso del suo discorso, affliggendosi improvvisamente (minuto 1:01), sottolinea come ci sarebbe "una polemica" nei suoi confronti portata avanti "da tanti esponenti del centrosinistra e del Partito Democratico" con "un tono francamente triste, veramente desolante". Una situazione che a Renzi "dispiace molto", prosegue nel suo video messaggio ma repentinamente il suo viso torna sereno (minuto 1:11), invitando tutti "a tenere alto il sorriso e i cuori". "Non caschiamo nel tranello" prosegue Renzi rivolto ai suoi elettori, invitando tutti a rispondere "ai loro insulti con il sorriso di chi sa che sta cercando di fare una battaglia per la correttezza, la partecipazione e per la democrazia. Rispondiamo ai trappoloni con la forza del sorriso".

Anche se Matteo Renzi non vuole essere tacciato di berlusconismo, il suo stile comunicativo, in realtà, non sembra così distante da quello di Silvio Berlusconi. Fu infatti Berlusconi ad inaugurare la stagione dei videomessaggi, e fu sempre Berlusconi a dare avvio al leitmotiv della rassicurazione ed al filone degli slogan cosiddetti dell'amore. Il libro "L'amore vince sempre sull'invidia e sull'odio" che racchiude in maniera emblematica il "dialogo tra Berlusconi e il suo popolo" ne è forse l'archetipo.

Naturalmente, non tutti vedono un "prototto" (generazionale) di Berlusconi in Matteo Renzi. Nichi Vendola, per esempio, trova "il sindaco tatticamente molto bravo a depistare" visto che "Renzi non ha bisogno di prefigurare l'alleanza con Casini perché Renzi è Casini". In Rete, invece, qualcuno azzarda ben altre somiglianze, e ironizza in particolar modo su alcune argute espressioni facciali di Matteo Renzi immortalate in alcune foto che lo rendono forse molto più vicino, chissà se anche politicamente, a Mr Bean.

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