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La Napoli in piazza sfiducia Renzi. Cantone: operazione Bagnoli "molto difficile"

Scontri tra manifestanti e polizia a Napoli, dove Matteo Renzi partecipa alla cabina di regia sulla bonifica di Bagnoli in Prefettura. In piazza le maschere di Pinocchio e Pulcinella, e anche Luigi de Magistris denuncia che la cabina di regia "è luogo in cui si crea una torbida saldatura tra presunto interesse pubblico e ben individuato interesse privato". Raffaele Cantone dell'ANAC avverte infatti: l'operazione di Bagnoli sarà "molto difficile".

Napoli è blindatissima per l'arrivo del premier Matteo Renzi che partecipa alla cabina di regia sulla bonifica di Bagnoli in Prefettura. Ma in città sfilano in corteo migliaia di persone contro il commissariamento di Bagnoli e lo Sblocca Italia. Nel primo pomeriggio si sono registrati scontri e cariche, con lanci di lacrimogeni e l'uso di idranti, tra piazza Vittoria e via Caracciolo, quando un gruppo di manifestanti ha tentato di avvicinarsi la sede de Il Mattino dove era atteso Renzi prima della cabina di regia. Ad aprire il corteo uno striscione con la scritta "Napoli sfiducia il governo Renzi" seguito da un grande pupazzo di Pinocchio che indossa una maglia con la scritta PD . In tanti indossano invece la maschera di Pulcinella.

Ma ad essere deluso da Renzi è anche il primo cittadino di Napoli. Luigi de Magistris spiega infatti: "Trovo sorprendente che il Presidente del Consiglio di fronte a una richiesta di incontro che faccio da un anno e mezzo non ritenga di incontrare il sindaco della terza città d'Italia". Per de Magistris, quindi, quella di Renzi a Napoli è solo "una passerella elettorale visto che prima il premier va a fare il Forum a Il Mattino e poi chiude la cabina di regia su Bagnoli. - aggiungendo - È un'operazione politica". Che non è piaciuta alla piazza che grida "non c'è trippa per ratti, Renzi torna nelle fogne", come si legge in uno dei tanti cartelli di protesta contro il premier e segretario del PD. Luigi de Magistris spiega che avrebbe voluto incontrare Renzi a magine della cabina di regia perché questa "non è luogo in cui ci si abbraccia, ma è luogo in cui si crea una torbida saldatura tra presunto interesse pubblico e ben individuato interesse privato, un luogo pericoloso dal quale - precisa - ci teniamo a distanza".

"Renzi potrà controllare il suo partito, ma non potrà soffocare questa battaglia perché quello che sta accadendo a Napoli è fuori dal controllo delle logiche renziane" assicura de Magistris, e ironizza: "Siccome il Presidente del Consiglio dice che a luglio faremo il bagno a Bagnoli, ci dica il giorno. Io ho già comprato il costume, così andiamo tutti a farci un bagnetto". Non condivide l'ottimismo di Renzi neppure il presidente dell'ANAC Raffaele Cantone, il quale avverte che l'operazione di Bagnoli sarà "molto difficile". Secondo il protocollo d'intesa verrebbe affidata all'Autorità anticorruzione il controllo di tutte le gare d'appalto, a partire da quelle finalizzate alla bonifica. In questa maniera l'operazione Bagnoli presa dall'inizio sarebbe "più facile" per l'ANAC da gestire. Intervistato a Mix24 di Giovanni Minoli su Radio24, Cantone ammette che sarebbe così se l'ANAC riuscirà "a entrare con un rapporto di collaborazione col commissario e con tutta la struttura. - aggiungendo però - Io credo che lì ci sono dei problemi oggettivi, però credo che Bagnoli sia la grande occasione sprecata". Cantone quindi avvisa: "Finché non decolla Bagnoli è difficile per Napoli".

Sulla pagina Facebook dell'Assise Cittadina per Bagnoli si denuncia infatti che "il clan politico-affaristico che grazie all'art.33 (dello Sblocca Italia, ndr) ha preso in mano il destino di Bagnoli, si accinge a presentare un piano speculativo dissimulato da un profluvio di slide e scenari ingannatori che si diraderanno nel progressivo farsi delle cose per lasciare il campo agli appetiti speculativi. Il disegno è chiaro - si legge - e conosciamo pure i beneficiari della svendita delle prerogative pubbliche: Fintecna pronta a costruire sul mare sottraendosi agli obblighi e oneri di bonifica dei suoli e di demolizione della colmata in quanto soggetto inquinatore e concessionario demaniale, Caltagirone autorizzato a fare della ex Cementir residence di lusso, i costruttori napoletani che puntano decisi su Nisida e infine il cavallo di Troia rappresentato dalla fondazione Idis che col danaro pubblico continua a svolgere attività e ad occupare spazi che niente hanno a che vedere con la divulgazione della scienza". L'Assise Cittadina per Bagnoli organizza quindi per l'8 aprile un confronto pubblico per "promuovere e per dare concretezza al progetto alternativo per Bagnoli" spiegando che per riuscire in questa "ardua impresa" occorre "un movimento ampio, inclusivo delle diverse realtà che animano lo spazio pubblico cittadino: i soggetti antagonisti e dell'opposizione sociale, i movimenti per i diritti, l'ambientalismo libero, l'opinione pubblica democratica mobilitata a difesa della Costituzione, ecc".

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