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Corradino Mineo come Pasolini: lui sa, chi è la donna bella che rende subalterno Renzi

Corradino Mineo cita Pier Paolo Pasolini e attacca Matteo Renzi affermando: "Sa che io so. So quanto si senta insicuro quando non si muove sul terreno che meglio conosce, quello della politica contingente. So quanto possa sentirsi subalterno a una donna bella e decisa. Fino al punto di rimettere in questione il suo stesso ruolo al governo".

"Cos'è questo golpe? Io so" è forse l'articolo più famoso di Pier Paolo Pasolini. "Io so i nomi dei responsabili della strage di Milano del 12 dicembre 1969.
Io so i nomi dei responsabili delle stragi di Brescia e di Bologna dei primi mesi del 1974. Io so i nomi del 'vertice' che ha manovrato, dunque, sia i vecchi fascisti ideatori di 'golpe', sia i neo-fascisti autori materiali delle prime stragi, sia infine, gli 'ignoti' autori materiali delle stragi più recenti. Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi. Io so perché sono un intellettuale, uno scrittore, che cerca di seguire tutto ciò che succede, di conoscere tutto ciò che se ne scrive, di immaginare tutto ciò che non si sa o che si tace" diceva Pasolini. E anche Corradino Mineo sa. Non tanto perché è un giornalista come Pasolini ma perché fino a pochi giorni fa era del PD prima di passare al gruppo Misto in Senato. Su Facebook infatti Mineo, ex direttore di Rainews24 prima della Bilderberg Monica Maggioni, replica alle dichiarazioni rilasciate da Matteo Renzi nell'intervista a Bruno Vespa per il suo libro "Donne d'Italia". In sostanza, Renzi si lamenta per il fatto che Mineo non si è ancora dimesso da senatore nonostante l'annuncio avvenuto un anno fa. Corradino Mineo ricorda però al suo ex segretario di partito di non aver "mai manifestato l'intenzione di dimettermi dal Senato, se non in un sms che mandai proprio a lui". "Ma Renzi non si fa scrupoli, rivela conversazioni private, infanga per paura di essere infangato" attacca Mineo, e aggiunge parafrasando indubbiamente Pasolini: "E sa che io so. So quanto si senta insicuro quando non si muove sul terreno che meglio conosce, quello della politica contingente. So quanto possa sentirsi subalterno a una donna bella e decisa. Fino al punto di rimettere in questione il suo stesso ruolo al governo. Io so, ma non rivelo i dettagli di conversazioni private. Non mi chiamo Renzi, non frequento Verdini, non sono nato a Rignano". E' probabile che in molti sappiano quanto sa Corradino Mineo, non perché hanno prove o indizi ma perché cercano "di seguire tutto ciò che succede, di conoscere tutto ciò che se ne scrive, di immaginare tutto ciò che non si sa o che si tace".

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