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Camera: sì a Italicum. Renzi: volevano farmi fuori. Bersani: ma quale complotto

L'Italicum, la legge elettorale monca delle regole per l'elezione del Senato perché tanto "prima o poi" verrà abolito assicura il premier, viene approvata dai deputati della Camera. Matteo Renzi commenta: "Qualcuno ha tentato la rivincita cercando di farmi fuori ma ha perso". Pier Luigi Bersani replica: "Farebbe bene a ringraziare che, nonostante problemi molto seri, il gruppo ha tenuto".

Come era prevedibile l'Italicum, la legge elettorale monca delle regole per l'elezione del Senato perché tanto "prima o poi" verrà abolito assicura il premier, viene approvata dai deputati della Camera con 365 sì, 156 no e 40 astenuti. Contrari i Popolari, MoVimento 5 Stelle, Lega Nord, Fratelli d'Italia e Sinistra ecologia e libertà. Appena giunto il risultato del voto, Matteo Renzi non perde tempo e cinguetta: "Politica 1 - Disfattismo 0". Nel testo della legge elettorale approvato alla Camera (che ora dovrà passare al Senato che già promette battaglia per apportare delle modifiche) per l'elezione dei deputati è previsto: 1) un premio di governabilità del 15% al partito o alla coalizione che otterrà il 37% dei consensi (senza il superamento del 55% dei seggi); 2) ballottaggio tra le prime due forze nel caso nessuno raggiungesse la soglia utile per incassare il 'bonus'; 3) sbarramenti nazionali del 12% per le coalizioni, del 4,5% per i singoli partiti che le costituiscono e dell'8% per i partiti che si presentano da soli; 4) le liste saranno bloccate (bocciati gli emendamenti che chiedevano l'introduzione delle preferenze) e composte da tre a sei candidati; 5) saranno 120 i collegi in cui l'Italia sarà suddivisa dal governo, secondo una delega prevista dalla legge stessa e che dovrà essere esercitata entro 45 giorni dal via libera definitivo alla riforma. Intervistato da La Repubblica, Matteo Renzi commenta il risultato del voto: "Con il voto segreto qualcuno ha tentato la rivincita cercando di farmi fuori ma ha perso. Le legge elettorale è solo il primo passo. Volevano dimostrare che sì, mi avevano lasciato il partito e Palazzo Chigi ma che i numeri ce li avevano loro. E invece, no, i numeri ce li abbiamo noi". Pronta la replica dell'ex segretario del PD, Pier Luigi Bersani: "A Renzi potrà apparire strano ma c'è gente che non sa cosa voglia dire 'complotto'. Farebbe bene a ringraziare che, nonostante problemi molto seri, il gruppo ha tenuto. Renzi dovrebbe ringraziare i deputati, che nonostante problemi molto seri e obiezioni hanno votato".

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