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Serie A, Inter: altro esame per Milito contro il suo ex Genoa

"Diego Milito tornerà a segnare". Queste le parole del presidente dell'Inter Massimo Moratti alla vigilia della trasferta di Marassi contro il Genoa, valevole per il recupero dell'11esima giornata di Serie A. Il "Principe" sembra aver recuperato dalla botta alla caviglia e proverà a sbloccarsi contro la sua ex squadra, mentre per Pazzini si ricreerà il "clima derby" che viveva ai tempi della Sampdoria.

E' un'Inter alla ricerca di certezze quella che affronterà il Genoa questa sera al Marassi, per il recupero dell'11esima giornata di Serie A. Secondo il presidente nerazzurro Massimo Moratti, la vittoria contro la Fiorentina di sabato sera potrebbe essere un'iniezione di fiducia, necessaria alla risalita in campionato. "Sono tre punti che ci fanno bene" ha dichiarato ieri il patron dell'Inter, dando merito soprattutto al tecnico Claudio Ranieri che "è riuscito a far superare un momento psicologico difficile per questa squadra". Non su tutti, però, a cominciare da Diego Milito, fino a due anni fa attaccante inarrestabile nel "triplete" di José Mourinho e oggi addirittura incapace di segnare gol obiettivamente facili. In ogni caso Moratti, che lo ha sempre difeso, è ottimista sul ritorno dell'argentino, affermando di non essere preoccupato anche "perchè sabato sera ha giocato benissimo". Questa sera il "Principe" giocherà nel suo vecchio "Regno" contro quel Genoa a cui ha regalato 60 gol in 94 partite disputate. Oggi quel giocatore sembra lontano anni luce, ma l'Inter può godere di un ritrovato Giampaolo Pazzini, tornato al gol contro la Fiorentina dopo due mesi di digiuno e voglioso di ricreare il "clima derby" che viveva a Marassi fino un anno fa con la maglia della Sampdoria. I presupposti per l'ottimismo sembrano quindi esserci tutti, ad eccezione di un nome: Wesley Sneijder. Il centrocampista olandese è ancora fuori per infortunio e Moratti non sembra tranquillo: "Sono preoccupato da Sneijder - ha ammesso il patron nerazzurro -. Si è fatto male ancora e adesso dobbiamo tenerlo sotto controllo attentamente".

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