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Yara, Bossetti a processo: DNA è sbagliato, sentenza sia di innocenza

"Il vero o i veri assassini di Yara Gambirasio sono in giro e stanno ridendo di me e della giustizia" assicura Massimo Giuseppe Bossetti rivolto ai giudici, che oggi emetteranno la sentenza di secondo grado.

"Questo è il più grave errore giudiziario di questo secolo" assicura in aula Massimo Giuseppe Bossetti, che ha reso dichiarazioni spontanee nel corso del processo d'Appello che lo vede imputato come l'unico colpevole dell'omicidio di Yara Gambirasio. La sentenza è attesa per oggi, ed i giudici dovranno decidere se confermare l'ergastolo inflitto al muratore di Mapello in primo grado, assolverlo oppure rimandarlo a nuovo processo, per permettere la superperizia sul DNA ritrovato sugli slip di Yara Gambirasio come chiesto più volte dalla difesa dell'imputato.
"Quel DNA è sbagliato. E' un errore. Ecco spiegato quello che non è spiegabile in natura. - afferma Bossetti - Rifate la prova del Dna e vedrete che i risultati mi daranno ragione".

Bossetti assicura: "Il vero o i veri assassini di Yara sono in giro e stanno ridendo di me e della giustizia". "Yara poteva essere mia figlia o la figlia di tutti voi. Non sono io l'assassino, mettetevelo in mente. La violenza non fa per me. Chi ha ucciso Yara è un pazzo, un sadico, e io non lo sono. - e, domanda il muratore - Perché non è mai stata fatta una perizia psichiatrica su di me? Dimostrerebbe che non sono niente di tutto questo".
Bossetti poi puntualizza: "Se fossi stato io il colpevole non avrei resistito, avrei confessato, non sarei stato più in grado di gestire nessun aspetto della mia vita". Dall'omicidio di Yara Gambirasio all'arresto di Bossetti, infatti, sono passati 4 anni durante il quale, apparentemente, il muratore ha continuato il solito tran tran quotidiano.

© riproduzione riservata | online: | update: 17/07/2017

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