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Attentato Brindisi, D'Alema: non è escluso lo stragismo terrorista

Massimo D'Alema, presidente del Copasir, spiega che riguardo l'attentato alla scuola di Brindisi "è sbagliato escludere qualsiasi ipotesi", aggiungendo che "non può essere escluso neppure lo stragismo terrorista".

Riguardo l'attentato di Brindisi, dove un ordigno è esploso nei pressi della scuola Morvillo Falcone causando la morte della 16enne Melissa Bassi e ferendo gravemente l'amica Veronica Capodieci, "è difficile dare una matrice", spiega a Rainews il Presidente del Copasir, Massimo D'Alema, aggiungendo: "E' sbagliato escludere qualsiasi ipotesi. In un primo momento si è pensato alla criminalità organizzata, perché quella è un'area di criminalità organizzata e recentemante la Sacra Corona Unita ha subito un duro colpo. Ma non può essere escluso neppure lo stragismo terrorista".
Massimo D'Alema sembra concorde con il ministro dell'Interno Annamaria Cancellieri, che giudica l'attentato "anomalo". "Non era immaginabile - riflette D'Alema - La minaccia è rivolta contro obiettivi come politici, manager, uomini di Stato. Nessuno poteva pensare ad una bomba stragista in una scuola. E' un atto di viltà, carico di violenza bestiale". Proprio per questo, è più difficile pensare che l'attentato sia di stampo "terroristico", ma D'Alema sottolinea d'altronde che piazzare una bomba di fronte una scuola sembra "un atto anomalo anche da parte della criminalità".

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