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UE, Schulz: voto Crimea illegale, rende più complicati sforzi per risolvere crisi

Dopo l'esito del voto in Crimea, il Presidente del Parlamento europeo Martin Schulz si "rammarica per il fatto che questo referendum si è svolto anche se era illegittimo, illegale, rendendo più complicati i futuri sforzi per risolvere la crisi".

Dopo l'esito del voto in Crimea, il Presidente del Parlamento europeo Martin Schulz dichiara in una nota: "Mi rammarico per il fatto che questo referendum si è svolto anche se era illegittimo, illegale, rendendo più complicati i futuri sforzi per risolvere la crisi. Questa votazione non è stata valida né sotto la legge ucraina, né sotto quella internazionale". Il presidente russo Vladimir Putin ha chiamato il suo omologo Barack Obama per chiarire al contrario che il referendum ha rispettato il diritto internazionale e la Carta dell'ONU. Martin Schulz conferma invece che "il Parlamento europeo sostiene pienamente l'integrità territoriale dell'Ucraina. Solo l'Ucraina unita può essere in grado di determinare il proprio futuro liberamente". Schulz ribadisce quindi la propria condanna "all'incursione militare della Russia in Crimea. - concludendo - E' una violazione del diritto internazionale e una violazione della sovranità ucraina. La scusa che una azione militare sia necessaria per proteggere una minoranza etnica sono stati spesso utilizzati in passato, con conseguenze disastrose". Con tale affermazione, Martin Schulz sembra quindi essere concorde con il pensiero dell'ex segretario di Stato americano Hillary Clinton che pochi giorni fa ha detto che "il desiderio di Putin di proteggere la minoranza russa in Ucraina ricorda le azioni di Hitler per proteggere i tedeschi fuori dalla Germania".

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