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Marte: il "buco" del Pavonis Mons è vecchio. Nessuna "rampa" UFO

Il "buco di Marte" che in questi giorni viene "riproposto" è una notizia vecchia dell'agosto dell'anno scorso, anche se con il suo fascino. Nessuna connessione fuffologica con il 2012 quindi, e nessuna "rampa" UFO. Solo un "riciclo" del web sull'onnipresente Pianeta Rosso.

Per gli amanti di fantascienza potrebbe essere il famoso "vulcano artificiale" de l' "Orbita di Metallo" di Timothy Zahn , per gli altri un'altra curiosità marziana come il "monolite" in stile "2001: Odissea nello Spazio" fotografato dalla NASA qualche tempo fa. Fatto sta che la foto spettacolare del "buco di Marte" sulle pendici del Pavonis Mons torna d'attualità dopo essere stato "scoperto" all'inizio dell'anno scorso (dalla Context Camera - CTX, del Mars Reconnaissance Orbiter, MRO) ed aver incuriosito il variegato mondo "cosmico" degli esseri umani (quello che va, attraversando tutto lo "spettro", dai "fuffologi" agli astrofisici). La foto all'epoca incuriosì talmente da scomodare l'altra telecamera da 40 milioni di dollari del Mars Reconnaissance Orbiter chiamata HiRISE (High Resolution Imaging Science Experiment) per dare un'occhiata "stereo" allo strano "cratere".
Qualche appassionato si sarà però accorto che la notizia apparsa in questi giorni sul "web che conta" è vecchia, almeno di agosto dell'anno scorso , ma in tempo di crisi il "riciclo" non si rifiuta mai e ad un "semplice articolo con foto con qualche riga di testo" non si dice mai di no. Così a cominciare dal Daily Mail in giù, via con la notizia della "nuova scoperta" che ha attivato in rete le scontate predizioni dei "fuffologi" e scomodato addirittura la solita "rampa" di decollo per UFO.
Tanto per riepilogare di che cosa trattava la "vecchia" scoperta, il "buco di Marte" sarebbe in realtà un "lucernaio" ovvero una sorta di "abbaino" vulcanico che indicherebbe l'esistenza di una caverna profonda circa 20 metri e "larga" circa 35 metri di diametro. L'Università dell'Ariziona a cui va il merito della scoperta (dell'anno scorso) pensa ad una apertura creata da "fiumi" di lava sotterranea che erodono la roccia fino a far crollare il "tetto" del vulcano.
Bellissimo e stereoscopico ( anche in italiano ) il sito dell' HiRISE dove sarà possibile ammirare le fotografie di Marte in alta risoluzione 3D. Da non dimenticare un'altro articolo NASA molto interessante (anche se meno "mainstream") su "buchi" e possibili caverne sul Pianeta Rosso .

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