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ExoMars al via. E l'ASI brevetta la prima casa sul Pianeta Rosso

Il viaggio di ExoMars verso Marte è iniziato, la prima missione (guida scientifica e tecnologica italiana) in cui l'Europa atterrerà sul Pianeta Rosso e con il rover dell'ESA incrocerà Curiosity della NASA. Ma l'ASI sta già forse pensando alla prima casa da costruire su Marte visto che, si sa, il mattone è sempre un buon investimento anche in campo interplanetario.

Il viaggio di ExoMars verso Marte è iniziato. Come riferisce l'ASI (Agenzia Spaziale Italiana) il lift-off del Proton-M con a bordo la missione ESA (Agenzia spaziale europea) a guida scientifica e tecnologica italiana, realizzata in collaborazione con Roscosmos, è regolarmente avvenuto alle 10:31 (ora italiana) dal cosmodromo russo di Baikonour. "E' la prima missione in cui l'Europa atterrerà su Marte" commenta entusiasta Roberto Battiston, presidente dell'ASI.

Otto minuti dopo il lancio il vettore è entrato in orbita e alle 10:43 il direttore di volo ha confermato la separazione di primo, secondo e terzo stadio. Subito dopo sono cominciate le prime operazioni di stabilizzazione, cui ha fatto seguito la prima della sequenza di quattro spinte (burn) programmata. Si continuerà quindi a passare da un'orbita all'altra, fino a quando verrà raggiunta la velocità di fuga dal campo gravitazionale terrestre. La separazione della sonda TGO è prevista per le ore 21.13 e il check definitivo per le 22:33. Ma l'acquisizione del segnale, precisa l'ASI, avverrà alle 22:28, ora italiana: in quel momento si avrà la conferma definitiva della riuscita di tutte le operazioni previste.

La missione ExoMars è infatti suddivisa in due fasi. Nella prima una sonda (TGO) resterà nell'orbita del Pianeta Rosso mentre un modulo (EDM, denominato Schiaparelli) contenente la stazione meteo Dreams e altri strumenti, atterrerà su Marte. Nella seconda parte della missione, che prenderà invece il via nel maggio 2018, l'obiettivo è portare sul Pianeta Rosso un innovativo rover capace di muoversi e dotato di strumenti per penetrarne ed analizzarne il suolo. E che magari incrocerà Curiosity della NASA . Il passo successivo potrebbe essere quindi quello di creare un vero e proprio avamposto su Marte, e i primi mattoni potrebbero essere sempre italiani. Il progetto COSMIC, finanziato dall'ASI, ha infatti già depositato un brevetto sul "Procedimento di fabbricazione di elementi per strutture abitative e o industriali sul suolo lunare, marziano e o di asteroide" ed un secondo sul "Procedimento per l'ottenimento di prodotti utili al sostentamento di missioni spaziali sul suolo marziano mediante l'utilizzo di risorse reperibili in situ". Nella speranza che almeno su Marte non si cominci con gli abusi edilizi e i relativi condoni.

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