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Zuckerberg costruisce "bunker" davanti casa. Ma la privacy non era morta?

Anche se Facebook è considerato da molti come il più grande progetto di autoschedatura al mondo, proprio il suo fondatore Mark Zuckerberg (a dispetto di alcune sue dichiarazioni) sembra davvero tenere molto alla sua privacy, tanto da arrivare a costruirsi davanti casa persino una sorta di bunker.

Mark Zuckerberg non sembra essersi creato mai troppi problemi (e scupoli?) ad invadere la privacy delle persone creando Facebook, considerato da molti come il più grande progetto di autoschedatura al mondo.

Eppure, proprio Zuckerberg sembra tenere davvero molto alla propria intimità. Il fondatore di Facebook infatti sta "ristrutturando" le quattro ville che circondano il suo palazzo da 7 milioni di dollari alla Silicon Valley. Nel 2012 Zuckerberg cominciò ad acquisire le case attorno all'area dove vive, comperandole a prezzi gonfiati proprio per evitare di avere dei vicini che potessero magari spiare le sue abitudini (e magari postarle su Facebook). Tutto questo, quindi, fa pensare che il profilo di Mark Zuckerberg sul suo social network sia solo il risultato di un ufficio stampa e non rispecchi certo la vera intimità del Ceo di Facebook e della sua famiglia.

Ecco quindi che alla fine Zuckerberg acquistò le 4 ville per un valore di 44 milioni di dollari, ed ora è pronto a ristrutturarle facendole diventare del 20% più piccole e ad un solo piano. Zuckerberg deve essere infatti rimasto alquanto scottato dal fatto di essere riuscito ad impedire per un soffio che uno sviluppatore costruisse una casa dietro la sua, che sarebbe stata oltretutto così alta da permettere all'inquilino di vedere all'interno della camera del fondatore di Facebook.

Ma ad incuriosire è soprattutto il progetto di una di queste 4 case che Zuckerberg si appresta a ristrutturare. Come rivela il New York Post, infatti, tre diventeranno un sorta di villette di legno mentre la quarta sembra essere progettata come un vero e proprio bunker di sicurezza con "pareti bianche di mattoni, porte e finestre di acciaio scuro, colore predominante anche nei rivestimenti, e feritorie d'areazione sopra il tetto ovviamente in metallo grigio scuro".In sostanza, un angolino tranquillo lontano da occhi indiscreti.

Ma d'altronde questa voglia di privacy da parte del fondatore di Facebook non dovrebbe stupire più di tanto se si pensa che i figli di Silvio Berlusconi hanno frequestanto una scuola steineriana che demonizza la televisione e il calcio mentre a quelli di Steve Jobs era vietato utilizzare smartphone e tablet.

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