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Hacker attaccano profili social Zuckerberg: la sua password "dadada"

Il gruppo hacker OurMine viola gli account del fondatore di Facebook Mark Zuckerberg su Twitter, Instagram, Pinterest e Linkedin la cui password era "dadada". Un fatto che desta ulteriori dubbi su come Zuckerberg si sia "fatto da solo".

Chi di social ferisce di social perisce, almeno virtualmente. Nonostante Mark Zuckerberg sia, paradossalmente, ossessionato dalla privacy la sua immagine pubblica non può rimanere chiusa all'interno della sua villa da 7 milioni di dollari alla Silicon Valley. Così, oltre ad un ovvio account Facebook, Zuckerberg posta commenti, foto, video e selfie anche su altri social network, tra cui Twitter, Instagram e Pinterest. Il suo curriculum invece è su Linkedin, perché non si sa mai che il fondatore di Facebook possa trovare un lavoro migliore.

Tutti questi account però sono stati violati nel fine settimana dal gruppo hacker OurMine che rivela che la password utilizzata da Zuckerberg su Linkedin era "dadada". Un fatto che instilla ulteriori dubbi su come Mark Zuckerberg sia potuto diventare, solo grazie alle sue brillanti capacità imprenditoriali, uno degli uomini più ricchi del pianeta fondando il social network più famoso al mondo.

La password è stata carpita dalle 117 milioni sottratte a maggio a Linkedin, pare da un hacker che si fa chiamare Peace e che sostiene di aver rubato anche le e-mail di circa 360 milioni di utenti di MySpace. Desta imbarazzo poi che il gruppo hacker sia entrato nel profilo Instagram di Zuckerberg, visto che la società appartiene a Facebook. Al riguardo, però, non ci sarebbero tracce evidenti di hackeraggio.

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