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Morcone: dare lavoro ai migranti. Alfano: ma prima agli italiani

Il prefetto Mario Morcone, capo del Dipartimento Immigrazione, ipotizza di dare un lavoro ai migranti, anche se ai profughi verrebbe detratto dalla busta paga il costo dell'accoglienza. Il ministro dell'Interno Angelino Alfano chiarisce però che prima il lavoro va agli italiani.

"Coinvolgiamo nel lavoro i migranti". E' l'idea del prefetto Mario Morcone, capo del Dipartimento Immigrazione. Ma ovviamente in una Italia in crisi dal 2008 tale proposta non può che suscitare delle polemiche, soprattutto perché finora lo Stato non ha investito nei lavori pubblici. Ed infatti a stretto giro arriva il commento del ministro dell'Interno Angelino Alfano che ai microfoni di Rtl precisa che "la regola è che nei lavori si dà sempre e comunque precedenza agli italiani".

Alfano chiarisce però anche che "occorre che i profughi diano una mano nelle città in cui vivono, attraverso convenzioni con associazioni di volontariato e realizzando risultati che possano essere di utilità sociale". D'altronde anche Morcone, anche se parla di lavoro che presuppone quindi una paga, spiega di pensare per i profughi solo ad "una retribuzione che potrebbe essere ridotta: la decurtazione servirebbe per recuperare i costi dell'accoglienza" come precisa nell'intervista al Corriere della Sera.

Il capo del Dipartimento Immigrazione al Viminale pensa quindi di offrire ai profughi occupazione in settori quali "l'agricoltura, le costruzioni, l'assistenza agli anziani" ma assicura che il governo non pensa affatto di trattare i migranti "come schiavi" ma solo di superare "il no dei sindacalisti", ancora restii a barattare l'accoglienza con un lavoro sottopagato.

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