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Spread sotto 300 punti, Monti: "Il mio obiettivo è arrivare a 287"

Mario Monti guarda allo spread come "obiettivo" ed ha un numero in mente: il 287. "La metà dei 574 con i quali il nostro percorso è iniziato" spiega il premier tecnocrate commentando il "minimo" toccato ieri dal differenziale di rendimento tra Btp decennali e Bund tedeschi equivalenti. Intanto gli italiani si preparano ad un Natale di magra.

Lo spread non è più un problema per l'Italia, almeno fino a quando ci sarà Mario Monti. Questa sembra essere la sintesi dei mercati che condizionano le democrazie del mondo "occidentale" e che esprimono proprio con lo spread l'"indice di gradimento" sul governo di un Paese. Mario Monti piace ai mercati e anche lui sembra "piacersi" sempre di più, anche a giudicare dal tono con cui accoglie la notizia che lo spread (cioè il differenziale di rendimento tra Btp decennali e Bund tedeschi equivalenti) ieri ha toccato un minimo di 293 punti. Il Presidente del Consiglio con la consueta modestia ha dichiarato in merito ai giornalisti: "Una giornata positiva perchè siamo scesi sotto i 300 punti, ma il mio obiettivo è arrivare a 287, ovvero la metà dei 574 con i quali il nostro percorso è iniziato". E mentre lo spread è dimezzato, la metà del Paese si prepara ad un Natale di magra, con un 3% di spesa in meno rispetto al 2011.

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