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Sottosegretari governo Monti: con D'Andrea 6 del Pdl non votano più

Mario Monti finalmente scoglie gli ultimi nodi venuti al pettine e ufficializza i nomi dei sottosegretari, e di un nuovo ministro. Polemiche per il "politico" Giampaolo D'Andrea, già sottosegretario ai rapporti con il Parlamento nel secondo governo Prodi.

Tra un incontro "per discutere progetti di legge in materia di accordi bilaterali con le Mauritius e le Isole Cook e una proposta di legge per fermare per fermare i dannosi sistemi antivegetativi delle barche i cui effetti nocivi prevedono la crescita di organi genitali maschili su alcuni molluschi gasteropodi", e mentre le riforme per uscire dalla crisi rimangono avvolte nella "nebbia" (solo per citare il Financial Times), Mario Monti annuncia la nomina dei sottosegretari e di un nuovo ministro. Giampaolo D'Andrea sarà infatti il sottosegretario ai rapporti con il Parlamento, insieme ad Antonio Malaschini. D'Andrea però è reputato un "politico" più che un "tecnico", tanto che Maurizio Gasparri del Pdl ricorda che si era "chiesto che non ci fossero esponenti di diretta emanazione politica". "L'ostinazione" con cui Mario Monti "o chi per lui ha voluto l'inserimento nel governo dell'on. D'Andrea non giova alla reputazione dell'esecutivo" fa notare quindi Gasparri, spiegando che "non c'è nessuna valutazione negativa su una persona che conosco e rispetto, ma sono meravigliato perché si è violato un principio a cui tutti ci eravamo pubblicamente richiamati". Giampaolo D'Andrea, parlamentare prima con la DC e poi con la Margherita, ha infatti già ricoperto il ruolo di sottosegretario ai rapporti con il Parlamento nel secondo governo Prodi. Per questo motivo sei parlamentari del Pdl (Viceconte, Latronico, Mazzaracchio, Di Giacomo, Moles,Taddei) saranno "costretti a negargli l'appoggio". Sottosegretario all'Editoria nominato invece Carlo Malinconico, dal 2008 presidente della Fieg (Federazione Italiana Editori Giornali), mentre all'Informazione e Comunicazione chiamato Paolo Peluffo, giornalista, Consigliere della Corte dei Conti e consulente del presidente del Consiglio dei Ministri per il 150esimo anniversario dell'Unità d'Italia. "Nel 1993 è designato dal Presidente del Consiglio, Carlo Azeglio Ciampi, ad appena 29 anni, Capo dell'Ufficio Stampa di Palazzo Chigi", come riporta Wikipedia, tanto che "nel 1999 ottiene l'incarico di Consigliere per la Stampa e l'Informazione del Presidente della Repubblica, che mantiene fino alla fine del settennato Ciampi". Gli altri sottosegretari (che scendono da 40 a 28) sono: - agli Affari esteri, Marta Dassù, che dirige il settore dei rapporti esteri della sede italiana dell'Aspen Institute ed è direttore della rivista di politica estera "Aspenia" nonché "Membro della Commissione Trilaterale", come riporta Wikipedia, e già collaboratrice di D'Alema e Amato; Staffan de Mistura, con una carriera nell'ONU - all'Interno, Carlo De Stefano, Giovanni Ferrara, Saverio Ruperto - alla Giustizia, Salvatore Mazzamuto (già consigliere giuridico del ministro Angelino Alfano per la riforma del codice civile) e Andrea Zoppini - alla Difesa, Filippo Milone e Gianluigi Magri - all'Economia e Finanze, Vittorio Grilli, che ricopre anche la carica di Vice Ministro, Vieri Ceriani (capo dei servizi fiscali di Bankitalia) e Gianfranco Polillo. Grilli è direttore generale del Tesoro, ed era il favorito di Giulio Tremonti per la carica di nuovo Governatore a Bankitalia - allo Sviluppo Economico, Claudio De Vincenti e Massimo Vari - alle Politiche agricole alimentari e forestali, Francesco Braga - all'Ambiente, tutela del territorio e del mare, Tullio Fanelli - all'Infrastrutture e trasporti, Mario Ciaccia, anche Vice Ministro di Corrado Passera (ex Intesa Sanpaolo), nonché amministratore delegato di Biis (controllata da Intesa Sanpaolo); e Guido Improta - al Lavoro e alle Politiche sociali, Michel Martone (Vice Ministro) e Cecilia Guerra - alla Salute, Adelfio Elio Cardinale - all'Istruzione, Università e Ricerca, Elena Ugolini e Marco Rossi Doria - ai Beni e Attività culturali, Roberto Cecchi.

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