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Napolitano: Monti "personalità indipendente". Dal Gruppo Bilderberg?

Giorgio Napolitano affida l'incarico di formare un nuovo governo a Mario Monti, "personalità indipendente", come sottolinea il Capo dello Stato, anche se qualcuno esterna dubbi per il fatto che l'economista fa parte del Gruppo Bilderberg come della Commissione Trilaterale di David Rockefeller.

"E' chiaro a tutti che oggi non esiste una alternativa politica rispetto al nostro governo" afferma in un video messaggio Silvio Berlusconi, il giorno dopo le sue dimissioni da presidente del Consiglio. E in effetti, potrebbe osservare qualcuno, Berlusconi non sembra avere tutti i torti, visto che il Presidente della Repubblica italiana ha incaricato l'economista Mario Monti di formare il nuovo governo tecnico, che salvo sorprese in Parlamento rimarrà in carica fino al 2013, "personalità indipendente, rimasta sempre estranea alla mischia politica, e al tempo stesso dotata di competenze ed esperienze che ne fanno una figura altamente conosciuta e rispettata in Europa e nei più larghi ambienti internazionali", come lo descrive Giorgio Napolitano. Non tutti, probabilmente, concorderanno sul fatto che Mario Monti sia così "indipendente", anche solo per il fatto che è "international advisor per Goldman Sachs" nonché "advisor della Coca Cola Company", come riporta anche Wikipedia. Per Domenico Scilipoti (MRN), con Mario Monti, invece, viene consegnata "la nostra nazione in mano ad un membro del comitato direttivo di un'associazione privata voluta dai poteri economici forti, denominata Gruppo Bilderberg", come osserva in una nota. "Di quest'associazione fa anche parte, con l'incarico di membro del gruppo consultivo, David Rockfeller" aggiunge Scilipoti, facendo notare che "come se non bastasse, sempre Rockfeller, è anche fondatore e membro della Trilateral Commission, altra associazione fra Stati industrializzati di cui Mario Monti sembra che sia il rappresentante europeo e di cui fanno parte anche altri nomi noti della politica europea fra i quali sembra anche Enrico Letta del PD e, guarda caso, Lucas Papademos neo primo ministro greco". "Con l'avallo di alcuni partiti, l'Italia è in mano ad un gruppo di Banchieri, i quali – conclude il deputato del MRN – altro non faranno che camuffare i loro interessi dietro a finte operazioni di risanamento del debito pubblico, sotto le quali si celeranno soltanto veri vantaggi per il sistema bancario internazionale". "Intendo adempiere a questo compito con grande senso di responsabilità e di servizio verso il nostro Paese" afferma Mario Monti accettando con riserva l'incarico, promettendo che gli sforzi "saranno indirizzati a risanare la situazione finanziaria, a riprendere il cammino della crescita in un quadro di accresciuta attenzione all'equità sociale". Anche Giorgio Napolitano, durante il suo discorso, sembra tenga a precisare che con la nomina di Mario Monti "non si tratta di operare nessun ribaltamento del risultato delle elezioni del 2008 né di venir meno all'impegno di rinnovare la nostra democrazia dell'alternanza attraverso una libera competizione elettorale per la guida del governo", spiegando però che tale scelta è maturata per il fatto che "da domani alla fine di aprile verranno a scadenza quasi duecento miliardi di Euro di Buoni del Tesoro e bisognerà rinnovarli collocandoli sul mercato". Per questo, spiega, "tentare in questo momento di evitare un precipitoso ricorso a elezioni anticipate e quindi un vuoto di governo, è un'esigenza su cui dovrebbero concordare tutte le forze politiche e sociali preoccupate delle sorti del paese". E in effetti tutte le forze politiche sembrano concordare, con Pier Ferdinando Casini che auspica persino che questo governo tecnico "duri fino alla fine della legislatura". Anche Nichi Vendola, che fino a venerdì scorso su Facebook gridava che non avrebbe accettato di farsi "militarizzare dalle grandi banche internazionali che hanno provocato apposta la speculazione sull'Italia proprio per riuscire a dirigere il nostro Paese da fuori" sembra essere tornato in linea con lo spirito del "nuovo Ulivo", spiegando: "Mi aggrappo con tutta la forza ad una parola chiave usata da Bersani e da Susanna Camusso: discontinuità. Se un governo di transizione serve per fare il primo passo in questa direzione, allora evviva". Quel che appare certo, è che da oggi comincia una nuova fase storica per l'Italia. Purtroppo, però, iniziata con "una temporanea sospensione del principio democratico", come spiega l'economista Stefano Zamagni (http://is.gd/Vwgy5t).

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