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Monti vede fine del tunnel. Ma per CGIL CISL UIL Italia in un pozzo

A Caparezza fischiano le orecchie. Monti vede la luce oltre il tunnel, alcuni suoi ministri ne vedono la fine, ma per molti economisti e per i sindacati il tunnel di Monti sarebbe solo un pozzo da cui è difficile uscire senza scelte. CGIL, CISL UIL commentano il Monti ottimismo.

Mario Monti è un uomo di poche parole e di poche metafore, per cui "riusa" sempre le stesse frasi e le medesime immagini, come in un mantra. Il "tunnel" e la sua fine, la luce che si scorge in lontananza, è uno dei classici montiani, tirato fuori anche all'apertura del Meeting di Rimini. Anche il suo ministro Corrado Passera al Meeting il giorno seguente vedeva anche lui la luce, e così l'ottimismo all'interno di questo grande e lungo tubo incominciava a riverberare. Qualcuno pensa che il premier incominci a "vedere la luce" perché la propaganda depressiva di una crisi peggiore degli anni '30 incomincia a penetrare nel cervello della "maggioranza" degli italiani con effetti devastanti. Seppur lento a comprendere, l'italiano medio, quello alla Maccio Capatonda, starebbe cominciando a spaventarsi davvero e a diventare ancora più inattivo ed "evasivo" (nel senso di evasore, naturalmente). Questo sarebbe il motivo per cui, magicamente, la vista dai Monti diventa così confortante e anche Moody's, stranamente, stima oggi che l'Italia potrebbe tornare nel 2013 ai livelli del Pil pre-crisi. Insomma per l'establishment economico la crisi italiana starebbe "finendo", ma l'economia reale, quella della quotidianità, non composta dai mattoni d'aerogel della macroeconomia, non la pensa allo stesso modo. Al "Monti ottimismo" (che su Twitter ha già un hashtag, e cioè #montiottimismo) risponde Raffaele Bonanni, segretario della CISL: "Siamo in mezzo ai guai, alle macerie per problemi accumulati nell'ultimo ventennio. E' bene non illudere nessuno e alimentare una fiducia fondata". Bonanni poi rispedisce la metafora al mittente: "Altro che fine del tunnel. Il Paese è in coma". In verità il "tunnel" dei tecnici per molti è solamente un pozzo, e la luce che vedrebbe Monti potrebbe essere un mero riflesso lunare, molto difficile, come si sa, da catturare o da raggiungere. Luigi Angeletti della UIL commentava ieri all'AGi le parole di Corrado Passera al Meeting di Rimini (che parlava anche lui di "luce"): "Non vedo spiragli positivi, dire che ci sono è una manifestazione di ottimismo necessaria ma assolutamente infondata (...) Non sarà un autunno piacevole perché quando ci sono così tanti disoccupati adulti, che hanno famiglia, significa che il Paese sta andando allo sfascio". E dalla CGIL su Twitter Elena Lattuada, segretaria confederale fa sapere: "Non vediamo l'uscita dal tunnel, ci aspetta un autunno molto difficile".

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