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Monti: stop concertazione sindacati. Camusso: è da 20 anni che non c'è

Per Mario Monti "la concertazione ha generato ciò che accade oggi, ad esempio il fatto che i giovani non trovino lavoro". Immediata la risposta di Susanna Camusso della CGIL: "Vorrei ricordargli che l'ultima concertazione nel nostro Paese è quella del 1993".

Mario Monti a tutto campo nel corso del suo intervento all'Abi (Associazione bancaria italiana). Dopo aver affermato che al G20 di Cannes Silvio Berlusconi "è stato sottoposto a una pressione sgradevolissima , per lui e il Paese, prossima all'umiliazione", invita "tutte le parti" ad abbandonare "le vecchie logiche secondo cui lo Stato era il compensatore ultimo del conflitto".
Monti fa infatti sue le parole del presidente dei banchieri italiani, Giuseppe Mussari, anche quando questo dice che il governo "non è mai stato tenero con le banche" pur manifestando "il sostegno all'esecutivo pieno e leale".
Il Presidente del Consiglio auspica quindi che "tutti si ispirino a questo comportamento, a queste parole", soprattutto, aggiunge, "vorrei che lo facessero alcune parti sociali che hanno avuto benefici importanti. Dovrebbero ispirarsi a questo perché nello svolgimento delle politiche economiche occorre andare nella direzione ritenuta oggettivamente utile, come avvenuto per esempio sulla riforma del mercato del lavoro".
Mario Monti precisa infatti che "se c'è un'innovazione che il nostro esecutivo sta cercando di apportare è nel metodo del governo dell'economia rispetto alle parti sociali da un lato e al Parlamento".
Un metodo, che a quanto pare, non comprende la concertazione con le parti sociali.
Mario Monti infatti ritiene che le parti sociali "abbiano avuto ogni occasione per esprimere il loro punto di vista" ed anche se "debbono essere consultate dal governo" il suo esecutivo pensa che "per le grandi materie, quelle che riguardano gli interessi pubblici, le parti sociali...non debbono diventare soggetti nei confronti dei quali il governo pratica una sorta di outsourcing di politica economica".
Il premier è infatti convinto che "nel passato comportamenti del genere, la concertazione, ha generato ciò che accade oggi, ad esempio il fatto che i giovani non trovino lavoro".
In altre parole, aggiunge sempre Mario Monti, le "generazioni future" sono state "danneggiate" proprio "da questo modo di comporre questi conflitti nel passato".
Secca la replica della leader della CGIL Susanna Camusso che a margine dell'assemblea della Filt afferma: "Credo che il premier non sappia di cosa sta parlando - aggiungendo - Vorrei ricordargli che l'ultima concertazione nel nostro Paese è quella del 1993: quell'accordo salvò il Paese dalla bancarotta e si fece una riforma delle pensioni equa al contrario di quella fatta dal suo governo e permise l'ingresso del Paese nell'euro".
E' stupefatta la Camusso quando sente che per Mario Monti è la concertazione ad aver creato di fatto la disoccupazione di oggi, sottolineando che "forse il Presidente del Consiglio non si ricorda che al governo arrivò la destra che cancellò la concertazione. Sono 20 anni che non abbiamo concertazione" ed è proprio dopo quel periodo che sono state approvate le "leggi della precarietà di cui la riforma del mercato del lavoro di questo governo è l'ultima tappa. Quando parla dei giovani dovrebbe pensare a queste leggi".
"Le lezioni di democrazia sono sempre utili" ironizza infine Susanna Camusso, evidenziando che "le rappresentanze sociali sono elette e misurate sulla base del consenso, e quindi prendere lezioni di democrazia da chi è cooptato e non si è misurato con il voto è un pò imbarazzante per il futuro democratico del Paese - concludendo - Farlo nella platea delle banche e degli interessi bancari nella crisi meriterebbe poi una ulteriore riflessione".

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