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Monti oggi scioglie la riserva. Su Ministri non è "tempo di scherzare"

Mario Monti è pronto per sciogliere la riserva, ma la decisione sembra essere ormai scontata. Si attende così l'annuncio dell'esecutivo, per capire chi farà parte della squadra di governo dell'economista. Sperando che non si facciano "scherzi".

Il giro di consultazioni è terminato. Mario Monti oggi, verso le 11, scioglierà la riserva e annuncerà (anche se la decisione appare scontata) se accetterà o meno di mettersi a capo del governo. Fino al 2013, però, come ha già tenuto a sottolineare l'economista, condizione per lui indispensabile per poter assumere serenamente l'incarico di premier. Mario Monti chiude gli incontri con i partiti del PD e del Pdl. Pier Luigi Bersani spiega di aver "incoraggiato il professore a proseguire con determinazione" e di averlo anche assicurato, se mai ce ne fosse stato bisogno, di non aver "messo un termine al governo", tanto che si prefigura un esecutivo Monti anche dopo questa esperienza di governo "tecnico" (e ancor prima di aver visto l'economista all'opera, come potrebbe pensare qualcuno). In una intervista al Corriere della Sera, infatti, Italo Bocchino annuncia a sorpresa che in futuro Fli potrebbe andare ad allearsi, per le prossime elezioni, anche con il PD e con "Monti come candidato a palazzo Chigi" (anche se poco dopo è stato Gianfranco Fini a smorzare il tono della dichiarazione "shock" facendo intendere che quella di Bocchino doveva essere interpretata più o meno come una boutade, o meglio ancora, come un "errore"). Anche quella con il Pdl ha avuto "buon esito", come afferma Agelino Alfano al termine della consultazione con l'economista, anche se il partito di Berlusconi continua a mantenere al suo interno degli "scontenti", che accetterebbero Mario Monti solo il tempo necessario per approvare i provvedimenti promessi nella lettera inviata all'UE. Clausola, questa, impossibile da accettare per Monti. Nel frattempo impazza il toto-ministri. Oggi Mario Monti, accettando l'incarico, svelerà anche la sua squadra di governo, che come ha già anticipato non vorrebbe più essere composta solo da "tecnici". Spunta così il nome di Gianni Letta, come quello di Giuliano Amato (agli Esteri?). Alfano si dice concorde con l'inserimento nell'esecutivo di entrambi, e anche il PD alla fine non sembra voler fare opposizione, facendo intendere che non opporrà nessun veto, anche se Rosy Bindi fa notare che in questo frangente politico ci sarebbe invece bisogno di "discontinuità". Nichi Vendola, su Facebook, fa notare infatti che "immaginare di uscire dal berlusconismo con un'alleanza compromissoria con lo stesso fenomeno mi pare contradditorio. Non capisco come si possa liquidare il berlusconismo facendo un'alleanza con il berlusconismo, con la stagione che ha causato questi danni terribili al Paese". Per quanto riguarda gli altri nomi, poche le indiscrezioni. Al Ministero della Giustizia potrebbe andare il presidente del tribunale di Milano, Livia Pomodoro, e pare che il Pdl non sarebbe contrario a tale candidatura. Se ciò fosse, grande sarebbe la delusione dei Radicali, che hanno proposto Marco Pannella come prossimo Guardasigilli, per "rispondere in modo fattuale alla 'prepotente urgenza' evocata dal Presidente Napolitano" come recita una nota, in merito alla "drammatica situazione carceraria". Anna Maria Cancellieri (neocommissaria prefettizia di Parma) potrebbe andare al Ministro dell'Interno, mentre Corrado Passera, amministratore delegato di Intesa SanPaolo, sarebbe indicato per lo Sviluppo economico. Il nome di Antonio Catricalà (presidente dell'Agcom) spunta per il Ministero delle Infrastrutture. Il Ministero dell'Economia, invece, potrebbe rimanere a Mario Monti, che ricoprirebbe il ruolo "ad interim" (cioè fino al 2013?). Ciò che sconvolgerebbe probabilmente più di un cittadino, e forse comincerebbe a minare l'immagine di quel Mario Monti che passeggia con il trolley, sarebbe invece la nomina di Umberto Veronesi a ministro della Salute. "Certe ipotesi sembrano scherzi" risponde sulla questione in una "lettera al direttore" l'Avvenire.it (http://is.gd/JiVwdM), aggiungendo che questo però "non è proprio tempo di scherzare". Anche la rassicurazione di Mario Monti terminate le consultazioni, tuttavia, potrebbe essere stata interpretata da qualcuno come una battuta, quando cioè ha confermato la sua "assoluta serenità e convinzione nella capacità del nostro Paese di superare questa fase così difficile" e la sua "convinta e motivata fiducia nella solidità delle nostre istituzioni e nella partecipazione costruttiva della società civile da parte di tutte le forze che la compongono".

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