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Monti nella Cina comunista: sistema capitalistico è in crisi

Non è un pesce d'aprile il fatto che Mario Monti affermi, nella Cina comunista, la crisi del sistema capitalistico. Come non è uno scherzo che Wen Jiabao, premier cinese, si dica convinto che le riforme del governo faranno crescere l'Italia. La Cina non è mai stata così vicina.

A qualcuno forse sarà venuto in mente, in questo primo di aprile, di scrivere un articolo dove si annunciava che il primo ministro della Repubblica Popolare Cinese Wen Jiabao si congratulava per le riforme del governo Monti, compresa quella del mercato del lavoro di Elsa Fornero.
Una notizia che poteva essere letta come paradossale, visto che la Cina è un paese socialista dove i diritti umani, compresi quelli dei lavoratori, sono spesso sotto l'occhio attento di organizzazioni non governative, una fra tutte Amnesty International. Ma alcune volte la realtà supera la fantasia, e in questo caso il pesce d'aprile non sarebbe riuscito visto che Mario Monti, da Pechino, è arrivato anche ad ammettere, in visita ad una scuola del partito comunista cinese, la crisi del sistema capitalistico.
Il premier Wen Jiabao, invece, si congratula con Monti dicendosi convinto del fatto che "l'Italia riuscirà ad affrontare lo scenario internazionale e a realizzare una nuova crescita economica attraverso le riforme".
D'altra parte Mario Monti sottolinea che "dobbiamo sviluppare nuovi modi di collaborazione bilaterali e multilaterali con la grande Repubblica cinese" visto che "l'Italia vede nella Cina un importantissimo partner stragico e intende rafforzare il più possibile la già ottima collaborazione".
Mario Monti infine ci tiene a far "presente agli italiani", quelli forse non così "maturi" da "comprendere che vale la pena di sopportare sacrifici rilevanti", che "meno visibile ai loro occhi ma molto più grave per il destino delle loro famiglie sarebbe stato finire come la Grecia".
Qualche osservatore potrebbe però forse obiettare che in realtà saranno proprio alcuni provvedimenti, che lo stesso Monti definisce come "rozzi", fortemente promossi dal governo dei tecnici a traghettare l'Italia verso il quasi default della Grecia. E questo di certo non sarà uno scherzo da pesce d'aprile.

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