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Monti lancia operazione Cieli Bui. Legge stabilità senza concertazione

Mario Monti convoca le parti sociali e l'Anci per discutere della legge di stabilità 2013, ma all'incontro "non c'è stata concertazione e non è stato presentato nulla di scritto". A parole, però, si parla di tagli per Regioni ed enti locali per quasi 12 miliardi di euro, della riforma dell'articolo V della Costituzione e persino di una "operazione cieli bui". D'altronde, siamo nel mezzo di una guerra finanziaria.

Mario Monti ha convocato le parti sociali e l'Anci per discutere della legge di Stabilità 2013 che il Consiglio dei Ministri si appresta ad approvare. Nonostante il premier Monti abbia definito l'incontro come "proficuo" non tutti sembrano dello stesso avviso. Susanna Camusso della CGIL afferma infatti che "sulla legge di stabilità abbiamo il sospetto, per non dire la certezza, che sia un'altra manovra mascherata" precisando che "spazio per ulteriori tagli non c'è". Ancora più duro è l'Anci (Associazione nazionale Comuni italiani) che chiarisce come il governo non abbia "presentato nulla di scritto". Il sindaco di Perugia Wladimiro Boccali spiega infatti: "Ci hanno solo detto che la manovra prevede ulteriori 10 miliardi di tagli per il comparto degli enti locali. E' inammissibile - aggiungendo - Se vogliono davvero continuare a procedere in questo modo dovranno venire a spiegare ai cittadini che nei Comuni non si apriranno più le scuole". Ma non solo, sempre Boccali dell'Anci rivela che il governo Monti ha anche "presentato una riforma del Titolo V della Costituzione, basata essenzialmente sull'onda dei recenti scandali", evidenziando: "Così, per spot, non si può andare avanti, rischiamo il conflitto istituzionale". All'incontro con il governo ha partecipato anche il sindaco di Livorno, Alessandro Cosimi, che ha commentato: "E' come se questa riunione non ci fosse mai stata. Non è stata concertazione perché niente abbiamo concertato. E non c'è stata comunicazione, dato che non ci è stato presentato nulla di scritto" dicendosi "allibito" per un incontro in cui "ci viene detto che al miliardo e mezzo già in conto per il 2013 si aggiungeranno altri tagli, e contemporaneamente ci viene annunciato un decreto legge per riformare il Titolo V della Costituzione". Cosimi conclude quindi di "comprendere il problema di emotività nei confronti dei recenti scandali, ma l'esperienza insegna che la razionalità va mantenuta salda proprio in questi momenti. E così non è stato". Più che emotività, però, qualche attento osservatore potrebbe pensare che gli scandali nei Comuni e nelle Regioni che "fioccano" in quest'ultimo periodo sembrano rievocare un plot che l'Italia conosce già molto bene, quello di Tangentopoli, dove tutto doveva cambiare affinché tutto rimanesse immutato facendo piazza pulita di un vecchio sistema politico che non andava più bene alle nuove esigenze, in questo caso anche di mercato. E così, mentre La CGIL minaccia lo sciopero generale, ecco che escono le prime indiscrezioni di quello che conterrà la legge di Stabilità. Per evitare l'aumento (ulteriore) dell'IVA ecco che arrivano quindi nuovi tagli a Regioni ed enti locali, ma anche alla sanità, per un ammontare complessivo che va dai 10 ai 12 miliardi di euro. E per risparmiare risorse energetiche, contenere la spesa pubblica e razionalizzare le fonti di illuminazione in ambienti pubblici il governo Monti lancia persino una "l'operazione cieli bui", un provvedimento che prevede "lo spegnimento dell'illuminazione ovvero suo affievolimento, anche automatico, attraverso appositi dispositivi, durante tutte o parte delle ore notturne". Come in guerra.

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