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Monti: "fine del tunnel comincia a illuminarsi". Obama lo chiama

Mario Monti continua a ripetere il "mantra" della difesa dell'euro tanto che oggi alla radio che "la fine del tunnel sta cominciando a illuminarsi". Ma molti non l'hanno presa come un presagio positivo. Obama ha chiamato Monti in serata.

Da quando la pressione mediatica è al minimo per via del fatto che al governo del Paese c'è un "tecnico" sostenuto da una "strana coalizione" (PDL, PD, UDC, cioè ABC) che, di fatto, rappresenta la "maggioranza" del Paese (esclusa quella "vera", che si astiene), l'italiano medio, sovente "analfabeta funzionale" , si trova in preda ad una "dissonanza cognitiva" che lo porta, proprio come un'aragosta nella pentola, a non sentire che c'è il serio pericolo di finire lessi. Anche Mario Monti, in un certo senso, per qualche osservatore, potrebbe essere portato ad analizzare la realtà in modo più "ottimistico" rispetto a ciò che succede nel Paese "reale". I dati Istat sulla disoccupazione appena diffusi dovrebbero infatti far correre immediatamente ai ripari e promuovere delle soluzioni immediate la crescita del Paese. L'Istat afferma che il tasso di disoccupazione (ancora con dati provvisori) è arrivato a giugno 2012 al 10,8%, in aumento di 0,3 punti percentuali rispetto a maggio e di 2,7 punti rispetto all'anno precedente. Inoltre il numero dei disoccupati a giugno registra un aumento pauroso salendo a quota 2 milioni 792 mila, in rialzo del 37,5% rispetto all'anno precedente (+761mila unità). Dati che però sembrano non preoccupare il Governo, concentrato invece sull'unica "visione della realtà" possibile nel terzo millennio, cioè quella "finanziaria". Mario Monti a Parigi ha incontrato Francois Hollande ribadendo con il presidente francese, in una nota congiunta, che "la Francia e l'Italia ribadiscono il proprio profondo attaccamento all'integrità della zona euro e sono determinate a fare di tutto per proteggerla". Difendere l'euro a tutti i costi, persino al costo, nell'ottica della "spending review", che gli stipendi ai dipendenti comunali non siano pagati e che le scuole non aprano . E' un po' come se in una famiglia si progettasse di morire di inedia in nome dell'integrità del conto in banca. Monti, subito dopo l'incontro con Hollande, con cui si è anche "felicitato" per le "recenti dichiarazioni del Presidente della Banca Centrale Europea", in una intervista su Radio Anch'io mostra grande ottimismo, forse sbagliando, come spesso gli succede, metafora. Dice Monti alla radio: "La fine del tunnel sta cominciando a illuminarsi. Noi e l'Europa siamo vicini alla fine del tunnel". Ma qualcuno ha immaginato che una volta che si vede la "luce" la situazione è ormai "passata dall'altra parte". Mario Monti poi ribadisce ai microfoni di Radio Anch'io che: "E' molto importante che tutti in Europa ci impegniamo a far sì che l'euro non sia fattore di disintegrazione". Ieri in serata il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha chiamato Mario Monti, come rende noto Palazzo Chigi, per informarsi sugli sviluppi che potranno esserci nell'Eurozona. Sperando che tra i due non si sia parlato di luce oltre il tunnel, ma magari di occupazione, sviluppo e crescita.

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