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Monti è una "garanzia" per i mercati. Lagarde: scommetto su Italia

Christine Lagarde dell'FMI plaude i due "Super Mario" (Monti e Draghi) e scommette sulla salvezza dell'Italia. Anche perché, come spiega Paolo Barnard, Mario Monti "è una garanzia" per i mercati.

Con i due "Super Mario" l'Italia potrebbe vedere "la luce in fondo al tunnel europeo". Christine Lagarde, direttore generale del Fondo Monetario Internazionale (FMI), non sta parlando del TAV e nemmeno del famoso personaggio del videogioco della Nintendo ma bensì di come l'economia italiana abbia subito una accelerata da quando alla BCE si è seduto Mario Draghi e alla Presidenza del Consiglio Mario Monti. Per Lagarde, Monti e Draghi sono gli uomini giusti al momento giusto e rivolgendosi ai mercati spiega che non sarebbe conveniente "scommettere contro l'Italia". L'euforia della Lagarde partirebbe dal fatto che lo spread tra i Btp italiani e i bund tedeschi a 10 anni chiude a 304 punti base, toccando nel corso della giornata del 9 marzo i 289 punti. Piazza Affari, però, è l'unica a chiudere in rosso (-1,11%) nonostante l'accordo per la ristrutturazione del debito greco, dopo la decisione del governo di Atene di attivare le clausole di azione collettiva, che porteranno il tasso finale di adesione al 95,7%. Ma cosa significa tutto questo? A spiegarlo è Paolo Barnard, reduce dal summit di Rimini (http://is.gd/ScEc76) dove più di 2000 persone hanno ascoltato (e assimiliato) le basi della Modern Money Theory (MMT) attraverso le parole dei professori Michael Hudson, Stephanie Kelton, Marshall Auerback e William Black con la partecipazione del prof. Alain Parguez "l'insider numero uno al mondo sulla genesi del disastro dell'Eurozona, sui colpevoli e sui nomi dei politici italiani coinvolti nel colpo di Stato finanziario" (http://is.gd/LEAkHw), e che sta organizzando un summit sullo stesso tema anche in Grecia (http://is.gd/8QmE1t). Paolo Barnard spiega prima di tutto (http://is.gd/MKXKuN) cosa sono i "CACs-Collective Action Clauses" e cioè "il Governo che ha emesso il debito e che è pressato dai creditori può passare una legislazione che 'appiccica' ai titoli in scadenza che devono essere rinegoziati (cioè ripagati con lo sconto) delle clausole che dicono: se un X% dei creditori accetta di accontentarsi di intascare il 30% di quanto gli dobbiamo, i rimanenti creditori sono obbligati ad accettare le perdite anche se non vogliono - precisando però - Ma ovviamente se il debito non è più sotto giurisdizione legale nazionale, questa mossa diviene impossibile". Secondo Barnard, quindi, la "priorità dei mercati dei capitali" è quella di "scongiurare i CACs in Italia, Spagna, Irlanda e Portogallo", sottolineando comunque che "Monti è una garanzia" perché "finché c'è lui a Palazzo Chigi l'Italia potrà rantolare nel sangue ma lo sconto sul debito alla greca non lo chiederà mai". Ma Paolo Barnard ipotizza che Mario Monti potrebbe fare bensì una cosa più "micidiale" e cioè "potrebbe negoziare la rinuncia dell'Italia ai CACs, offrendo tutto il nostro debito in scadenza su un piatto d'argento alla giurisdizione legale inglese. Questo in cambio di uno sconticino del 20%. Giusto quel tanto che gli basta per comprare dai mercati quei 2 anni di tregua (prima della mazzata finale) che gli servono per finire la devastazione dei nostri diritti, e della nostra economia dei salari e produttiva". Anche Mario Draghi, precisa Barnard, ha tentato "di fare esattamente la stessa cosa" ma "non ha funzionato", e per questo motivo dopo aver letto il post del giornalista qualcuno probabilmente potrebbe quindi aver meglio interpretato l'entusiasmo di Christine Lagarde verso i due "Super Mario".

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