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Monti e la sua agenda: eletto dai partiti e non dai cittadini

Ecco perché Mario Monti non vuole scendere in campo ma vuole fare una ascesa in politica. Mario Monti offre infatti ai partiti la sua agenda, e saranno loro ad eleggerlo in Parlamento, non i cittadini.

Mario Monti pubblica su internet la sua "agenda" , in altre parole la sua visione politica per l'Italia. E "a quelle forze che manifestassero un'adesione convinta e credibile, sarei pronto a dare il mio apprezzamento e incoraggiamento e, se richiesto, una guida" afferma Monti nel corso della consueta conferenza stampa di fine anno, sottolineando che questo è il modo in cui intende rapportarsi "con la fase politica che si apre adesso". Monti precisa però che non intende dare a nessuna lista il suo nome, ricordando che lui è già senatore a vita e quindi non ha bisogno di candidarsi per entrare in Parlamento. L'obiettivo di Monti sembra essere quello di creare, dopo le elezioni del 2013, una sorta di nuovo governo tecnico a maggioranza allargata, naturalmente senza mai passare davanti agli elettori. Per la prima volta (anzi la seconda) nella storia del nostro Paese c'è il rischio che l'Italia venga governata da una persona che non intende entrare nella competizione elettorale. Monti infatti non vuole essere scelto dai cittadini ma dai partiti, che una volta in Parlamento ristabiliranno le dovute maggioranze per dare carta bianca al premier tecnocrate, il quale continuerà nel corso dei prossimi 5 anni a trasformare (qualcuno usa anche il verso smantellare) quell'Italia un tempo settima potenza mondiale. Ed ecco perché Mario Monti sostiene di non voler scendere in campo ma voler fare una ascesa in politica.

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