le notizie che fanno testo, dal 2010

Monti e Hollande "si felicitano" per le parole di Mario Draghi

Il Presidente del Consiglio Italiano Mario Monti e il Presidente della Repubblica francese Francois Hollande sono uniti per "difendere" l'euro, felicitandosi per le parole di Mario Draghi e cioè "è pronta a fare tutto il necessario per salvare l'euro, nell'ambito del mandato affidato alla banca centrale".

Il Presidente del Consiglio Italiano Mario Monti e il Presidente della Repubblica francese Francois Hollande vedono allo stesso modo l'orizzonte europeo, e cioè un disco zigrinato di nome "euro". Una moneta da difendere ad ogni costo, anche al prezzo, come ricordano spesso alcuni analisti di scenario, dell'impoverimento dei rispettivi Paesi e della cessione della maggior parte della propria Sovranità nazionale. Non che al popolo italiano al momento interessi qualcosa, oberato ormai da un analfabetismo funzionale galoppante, si aggrappa geneticamente al millenario equilibrismo conigliesco sintetizzato dal sempiterno "o Franza o Spagna, purché se magna". Una nota di Palazzo Chigi spiega l'identità di vedute tra Monti, che si trova a Parigi, e Hollande tramite un comunicato congiunto che recita nell'incipit: "La Francia e l'Italia ribadiscono il proprio profondo attaccamento all'integrità della zona euro e sono determinate a fare di tutto per proteggerla. Gli Stati membri, così come le Istituzioni europee, ciascuno secondo le proprie prerogative, debbono assolvere ai propri obblighi al fine di mantenere la stabilità e il buon funzionamento della zona euro e del mercato interno europeo". Nel comunicato non mancano quindi le "felicitazioni" dei due Paesi per le parole di Mario Draghi: "La Francia e l'Italia si felicitano delle recenti dichiarazioni del Presidente della Banca Centrale Europea. Diversi Paesi della zona euro devono oggi rifinanziarsi a tassi di interesse troppo elevati, malgrado stiano portando avanti le difficili ma necessarie riforme economiche". Sostanzialmente Mario Monti e Francois Hollande ribadiscono che ciò che è stato deciso al Consiglio Europeo di fine giugno deve essere "attuato rapidamente", sottolineando che "i dispositivi e gli strumenti previsti in tale occasione, debbono poter essere utilizzati nel minor tempo possibile, qualora necessario".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: