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Monti dopo mesi precisa: in Moody's non mi occupavo di rating

Mario Monti finalmente, dopo circa 7 mesi, chiarisce il ruolo ricoperto in Moody's, spiegando che non si occupava di rating ma partecipava a riunioni che avevano come oggetto scambi di vedute. Intanto la Procura di Trani indaga Standard and Poor's.

Qualcuno probabilmente giudica strano il fatto che il premier Mario Monti abbia precisato, pubblicamente, il ruolo che ha ricoperto in Moody's solo ora che sono sotto indagine dalla Pricura di Trani, per l'ipotesi di manipolazione del mercato, le agenzie di rating Standard & Poor's, Fitch ed appunto Moody's.
Poco dopo la nomina a Presidente del Consiglio, da parte del Capo dello Stato Giorgio Napolitano, Mario Monti aveva promesso che il suo governo sarebbe stato di una "trasparenza totale".
Nonostante questo, per mesi (almeno 3) nemmeno Wikipedia si era "accorta" del fatto che Mario Monti aveva ricoperto un incarico presso Moody's , tanto che per molto tempo non fu chiaro se il premier italiano facesse ancora parte dell'agenzia di rating, visto che su tutta internet solo alcuni e rari curriculum del professore della Bocconi rivelavano "l'arcano".
A febbraio, poi, anche Wikipedia accenna al fatto che Monti "è stato membro del Senior European Advisory Council di Moody's" , ma anche "l'enciclopedia libera" del web è stata costretta a linkare come fonte una pagina della "New York University" dove viene descritta a grandi linee la carriera dell'attuale premier.
Anche per questo qualcuno, quando avrà letto nella nota di Palazzo Chigi che Mario Monti è membro del Senior European Advisory Council di Moody's dal luglio 2005 al gennaio 2009 come a suo tempo venne pubblicamente comunicato, avrà ripensato a dove, e quando, il premier avrebbe parlato della questione, non trovando però un aggancio nella sua memoria.
Anche "Libero" sottolinea come Mario Monti "ha ammesso per la prima volta di avere lavorato quattro anni per Moody's", anche se fa pensare il fatto che il Presidente del Consiglio ha probabilmente diramato la nota di Palazzo Chigi per "rispondere" all'ipotesi avanzata il 5 giugno scorso dal quotidiano diretto da Maurizio Belpietro, che rifletteva su che tipo di carica ricopriva l'allora professore della Bocconi all'interno dell'agenzia di rating, quando già dal novembre 2011 c'era una parte di stampa indipendente che aveva sollevato gli stessi dubbi , caduti però nel vuoto.
Mario Monti alla fine comunque arriva a chiarire che il ruolo di Advisory Board in Moody's comportava solo "la partecipazione a due-tre riunioni all'anno che avevano per oggetto scambi di vedute sull'integrazione europea e sulla politica economica dell'Unione europea e non la valutazione, neppure in via indiretta, di Stati o imprese sotto il profilo del rating".
Nel frattempo la Procura di Trani ha indagato l'agenzia di rating Standard and Poor's e cinque tra esponenti ed ex dell'agenzia americana, questi ultimi accusati di manipolazione pluriaggravata e continuata del mercato finanziario.
Si attende invece per fine mese la chiusura dell'inchiesta sui filoni che riguardano Fitch e Moody's.

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