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Monti: con o senza sindacati riforma del lavoro entro fine marzo

Mario Monti è chiaro, mese se c'è un accordo con le parti sociali riguardo la riforma del lavoro, ma se anche l'intesa non verrà trovata entro fino marzo il provvedimento arriverà in Parlamento. Sul tavolo di Elsa Fornero modifica dell'articolo 18 e riforma degli ammortizzatori sociali.

Con o senza sindacati. E' questo che continua a ripetere Mario Monti e il governo da lui guidato, trovando la condivisione di Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria, che spiega: "E' giusto sentire le parti, dopo di che non ho nulla in contrario se ad un certo punto il governo vada avanti e presenti la riforma".
Riforma del lavoro che il governo presenterà in Parlamento entro fine marzo, sia se ci sarà l'accordo con i sindacati sia se tale accordo salterà. Dichiarazioni che in passato avrebbero scatenato reazioni da più parti politiche, e che oggi, invece, vengono rilasciate come se fosse la cosa più normale del mondo che un governo (per giunta non eletto da nessun cittadino) cambi le regole del mondo del lavoro eventualmente senza alcuna intesa con le parti sociali. Sul tavolo di Elsa Fornero, ministro del Lavoro, la modifica dell'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, quello che impedisce un'azienda di licenziare senza giusta causa, e la riforma degli ammortizzatori sociali. Tra le idee della Fornero quella di eliminare la cosiddetta CIGS (Cassa integrazione guadagni straordinaria) con una indennità di disoccupazione che però "ha due fondamentali difetti" spiega Susanna Camusso della CGIL, e cioè "dura otto-dieci mesi per il 60% dell'ultima retribuzione" e "non è uno strumento universale".
Questi i temi principali della riunione convocata oggi al Ministero del Lavoro, alla quale partecipano oltre ad Elsa Fornero, anche il viceministro Michel Martone, ed il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera. Presenti inoltre tutte le nove sigle delle organizzazioni sindacali (CGIL, Cisl, Uil e Ugl) e datoriali (Confindustria, Abi, Ania, Rete Imprese Italia e Alleanza delle Cooperative).
Parti sociali e governo torneranno poi a riunirsi il 23 febbraio e il 1 marzo, e nel corso di tali incontri si toccherà anche il tema della flessibilità, anche quella in uscita.

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