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Monti: basta destra e sinistra ma pro e contro trasformazione Italia

Mario Monti non si pone al "centro" perché "destra e sinistra" sono "superate", e per "superare i vecchi schemi della politica del Novecento" alle elezioni del 2013 bisognerà quindi scegliere tra "pro o contro la profonda trasformazione dell'Italia". Trasformazione che magari sarà guidata da un ex membro del comitato direttivo del Gruppo Bilderberg e da un ex presidente europeo della Commissione Trilaterale, fondata da David Rockefeller.

Mario Monti è il nuovo che avanza con l'aiuto di "vecchi" partiti e facce non così "popolari" come mira ad essere il suo "movimento civico", quello che annuncia su Twitter proprio la vigilia di Capodanno. Sul suo sito (agenda-monti.it), Mario Monti spiega infatti che "le elezioni parlamentari del 2013 decideranno se l'Italia continuerà ad essere una grande nazione al centro della politica europea e internazionale, o se invece il nostro Paese scivolerà verso uno scenario di marginalità e isolamento sulla spinta dei populismi di destra e di sinistra". Che il bipolarismo non sembri piacere troppo a Monti si era già intuito ascoltando la sua conferenza stampa in Senato dopo la riunione avuta con i centristi dell'Udc e le "forze nuove" e "civiche" che supportano l'Agenda Monti, come Fli (Futuro e libertà) di Gianfranco Fini e Italia Futura di Luca Cordero di Montezemolo. Nel descrivere il suo "movimento civico, popolare, responsabile", Mario Monti si sofferma quindi a spiegare che bisogna "superare i vecchi schemi della politica del Novecento, dando vita a una nuova formazione politica che metta in primo piano le profonde trasformazioni di cui ha bisogno l'Italia". Trasformazione che deve avvenire dicendo basta a quella novecentesca suddivisione "delle forze politiche secondo il vecchio schema destra-sinistra" che per il tecnico genera solo "disorientamento dell'opinione pubblica" tanto da essere "una delle cause dell'inconcludenza che caratterizza gravemente la politica italiana". Per Mario Monti, infatti, "la scelta più rilevante, incisiva e impegnativa che il Paese oggi può – e a nostro avviso deve – compiere è quella pro o contro la profonda trasformazione dell'Italia necessaria per la sua piena integrazione in Europa". Questa "nuova formazione politica", viene precisato infatti, non si pone "al centro" proprio perché "destra e sinistra" sono ormai "superate", come concezione. "La politica tornerà a essere forte solo se sarà rinnovata in profondità: scegliendo la trasparenza" si legge ancora sul sito di Mario Monti. E quale migliore guida che un ex membro del comitato direttivo del Gruppo Bilderberg e un ex presidente europeo della Commissione Trilaterale, un gruppo di interesse di orientamento neoliberista fondato nel 1973 da David Rockefeller.

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