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Monti alla Allen Conference con Warren Buffett, azionista Moody's

Mario Monti è negli Stati Uniti per partecipare alla Allen Conference di Sun Valley, e tra i partecipanti c'è anche il magnate statunitense Warren Buffett, che fa parte dell'azionariato di Moody's , società privata di cui è stato membro anche il premier che oggi taglia il rating dell'Italia.

Mentre Mario Monti è negli Stati Uniti per partecipare alla Allen Conference di Sun Valley, nell'Idaho, una conferenza annuale organizzata e finanziata dalla impresa di investimenti privati Allen & Company, Moody's taglia ulteriormente il rating dell'Italia.
Naturalmente, come spiegano dettagliatamente i maggiori quotidiani mainstream, Mario Monti interverrà alla Allen Conference di fronte ad un tavolo organizzato da John Elkann, presidente della Fiat nonché partecipante dell'ultima (ma non solo) riunione del Gruppo Bilderberg (in compagnia di Enrico Letta e Lilli Gruber) , solamente per cercare di convincere l'elite della finanza mondiale ad investire nel Bel Paese.
Ma tra i partecipanti alla Allen Conference di Sun Valley figurano anche grandi nomi dell'informazione, della tecnologia e dei media, da Rupert Murdoch a Bill Gates e Mark Zuckerberg, e naturalmente, come nella migliore tradizione democratica, il dibattito avverrà rigorosamente a porte chiuse.
Interessante notare però che alla Allen Conference è presente, insieme a Mario Monti, anche il magnate statunitense Warren Buffett, che guarda caso fa parte dell'azionariato di Moody's.
Monti e Buffett forse si conoscono già da tempo, visto che l'attuale premier italiano è stato dal luglio 2005 al gennaio 2009 Senior European Advisory Council di Moody's , ma solo, come ha tenuto a precisare poco tempo fa (dopo mesi di incognite) per uno "scambio di vedute sull'integrazione europea e sulla politica economica dell'Unione europea".
Chissà cosa si saranno quindi detti Mario Monti e Warren Buffett quando si è diffusa la notizia che Moody's ha declassato di due gradini i titoli di Stato italiani. Forse è una domanda che potrebbe porsi anche il nostro Parlamento.
Da "A3", infatti, il rating dell'Italia passa a "Baa2", con outlook negativo (il che significa che le "prospettive" non sono affatto buone).
Ma perché Moody's declassa ancora l'Italia? L'agenzia di rating spiega per esempio che "anche il clima politico, specialmente con l'avvicinarsi del voto della prossima primavera, è fonte di un aumento dei rischi".
Qualcuno non riesce proprio a comprendere però come quello che dovrebbe essere il normale avvicendamento democratico, "principio temporaneamente sospeso" a causa dalla nomina dall'alto di Mario Monti , possa essere un rischio.
E' c'è già chi è pronto a scommettere che tali valutazioni, effettuate da una società privata, saranno a breve adottate a pretesto per dettare la futura agenda politica italiana.
Moody's inoltre è convinta che l'Italia difficilmente raggiungerà i "target fiscali" prefissati, anche a causa della "crescita sempre più debole e della disoccupazione sempre più alta", e questo "potrebbe a sua volta indebolire ulteriormente la fiducia del mercato, alzando il rischio di un improvviso stop del finanziamento sul mercato".
Intanto le Borse hanno accolto la notizia del taglio del rating dell'Italia facendo schizzare in alto lo spread tra BTP decennali e Bund tedeschi, che sale quasi a quota 500 punti base.

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