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Monti: Qatar compra "a buon mercato" ma è non "svendita" dell'Italia

Mario Monti a margine dei colloqui con il primo ministro del Qatar, precisa che aprire il mercato italiano ad investimenti esteri non significa "svendere" il Paese, anche se lascia intendere che questo, per loro, è il momento giusto per comprare "a buon mercato".

Mario Monti da Doha, dove ha incontrato il primo ministro del Qatar, sottolinea che aprire il mercato italiano agli investimenti esteri non significa "svendere" gli asset fondamentali del nostro Paese. Una precisazione che sembra una sorta di excusatio non petita, accusatio manifesta, soprattutto perché il giorno prima Monti ha spiegato ai "potenziali investitori" che questo è per loro il momento giusto per comprare in Italia "a buon mercato" visto che "i titoli a reddito fisso e le valutazione delle imprese italiane sono bassi", mentre in futuro tutto verrà rivalutato. Un futuro che Mario Monti un giorno vede incerto tanto da non poter garantire per chi verrà dopo di lui (sempre se ci sarà un dopo di lui, e non tanto per la fine del mondo ma per la grande voglia di un Monti bis), mentre l'altro più nitido, dicendosi certo che "anche dopo le elezioni i governi che verranno opereranno nel senso del risanamento e delle riforme". Quelle, naturalmente, iniziate dall'esecutivo tecnocrate. Mario Monti assicura quindi che "ci saranno governi responsabili che faranno ancora meglio per far progredire l'economia italiana". Per il momento, a progredire ancora di più sembra però l'economia del Qatar, visto che il premier annuncia un accordo per 2 miliardi di euro con il paese arabo che investirà nel Bel Paese in molti settori della nostra economia, dal lusso all'abbigliamento e all'arredamento.

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