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Mario Monti: governo dei poteri forti? Mi amareggia

Mario Monti torna a parlare di conflitto d'interessi, dicendosi amareggiato soprattutto per il fatto che spesso siano alcuni suoi ministri ad essere tacciati di essere rappresentanti dei poteri forti. Il premier, invece, assicura che la sua "storia personale avrà infinite debolezze ma non questa".

Mario Monti si dice amareggiato per il fatto che qualcuno potrebbe pensare che il suo sia un governo dei poteri forti e delle banche, solo forse perché al suo interno vi sono nomi come Corrado Passera, Francesco Profumo e Piero Gnudi, tra gli altri (elenco completo http://is.gd/FW34UH). "Mi amareggia perché questa storia viene spesso fatta valere nei confronti dei miei colleghi di governo - confessa da Lucia Annunziata nel corso del programma 'In mezz'ora' - che hanno lasciato posizioni di prestigio, di potere durevoli per venire su una barchetta che ora sembra navigare abbastanza, ma che non era neppure chiaro se potesse essere varata". "Mi disturba profondamente per loro - continua il premier - questa concezione nebulosa dei conflitti di interesse" assicurando che se mai vedesse che un suo ministro portasse "nella sua attività traccia di conflitto di interesse" sarà lui per primo "a chiedergli di dimettersi". Qualcuno a questo punto potrebbe forse essersi domandato, allora, a chi si dovrebbe rivolgere per chiedere le dimissioni dello stesso Mario Monti, che se da una parte assicura che la sua "storia personale avrà infinite debolezze ma non questa" dall'altra non pare voler chiarire se sia ancora membro di Moody's, l'agenzia che ha tagliato il rating dell'Italia (http://is.gd/7Hv9dj).

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