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Berlusconi: Monti deve arrivare al 2013. Anche se è membro di Moody's?

Berlusconi ammette che "stiamo vivendo la più grave crisi dal '29" e che Mario Monti "deve arrivare al 2013". Ma perché, si comincia a domandare qualcuno, è stato scelto proprio l'economista che ha fatto, o fa ancora parte, di Moody's, la società privata di rating che ci ha declassato?

Silvio Berlusconi torna a parlare dopo che Camera e Senato hanno dato la fiducia al nuovo governo retto da Mario Monti. Questa volta niente messaggi audio, o video, ma una classica intervista che l'ex premier ha rilasciato al Corriere della Sera (http://is.gd/XCKg5Y). Nell'intervista di Aldo Cazzullo, Berlusconi precisa che le sue "dimissioni non sono state affatto chieste dall'Europa" ma che sono state necessarie poiché "stiamo vivendo la più grave crisi dal '29", anche se l'Italia non sembra essersene ancora accorta. Poco prima di dimettersi, il Cavaliere chiedeva urgentemente un ritorno alle urne, perché "non è assolutamente pensabile che in una democrazia possano assumere responsabilità di governo le forze che hanno perso le elezioni", come aveva ribadito anche in un recente intervento al TG1. Ad oggi, invece, l'idea che il governo Monti arrivi a fine legislatura non è solo "pensabile" ma auspicabile, visto che Berlusconi sottolinea che Mario Monti "deve arrivare al 2013", nonostante questo esecutivo, ammette, "rappresenta una sospensione della sovranità popolare". "Sospendere non significa porre fine - precisa però Berlusconi - è un'emergenza temporanea, che richiede un'assunzione di responsabilità generale nell'interesse dell'Italia". Una "emergenza" dovuta alla crisi, come si sente ormai ripetere da mesi da più parti politiche, allo spread tra Btp e Bund che continua ad aumentare e al fatto che le agenzie di rating hanno declassato l'Italia, non ultima Moody's (leggi Moody's taglia rating Italia. Poca crescita e troppe tasse - http://is.gd/gYZWXl). L'arrivo di Mario Monti avrebbe quindi dovuto calmare i mercati, cosa che invece non è avvenuta, tanto che lo stesso Berlusconi sottolinea che evidentemente la colpa non era certo del suo governo. In tanti, quindi, cominciano probabilmente a chiedersi il perché di un esecutivo che "rappresenta una temporanea sospensione del principio democratico", come sostiene l'economista Stefano Zamagni (http://is.gd/Vwgy5t), e forse anche un "colpo di Stato finanziario" come lo definisce Paolo Barnard, che porterà alla "demolizione della ricchezza pubblica (residua) da trasferire alle elite, dei diritti del lavoro per il beneficio di chi vuole pagare un italiano come un cinese, e dell'economia stessa, poiché tali politiche possono solo soffocare la Aggregate Demand che è vitale per qualsiasi sistema economico", come scrive in un articolo pubblicato sul suo sito (http://is.gd/bKQtkF). Mario Monti, come riporta anche Wikipedia, è "presidente europeo della Commissione Trilaterale, un gruppo di interesse di orientamento neoliberista fondato nel 1973 da David Rockefeller" nonché "membro del comitato direttivo del Gruppo Bilderberg" ma anche "dal 2005 è international advisor per Goldman Sachs" e "advisor della Coca Cola Company". L'economista assicura però, nel suo discorso al Senato e alla Camera, che nei confronti dell'Italia non ci sono né "complotti internazionali" né "dei poteri forti", anche se venire a conoscenza che Mario Monti è stato (o forse lo è ancora) un "member of the Senior European Advisory Council of Moody's", come riporta anche una brochure del "European Academy of Business in Society 5th Annual Colloquium", tenutosi l'11 e 12 settembre 2006 presso l'Università Bocconi di Milano (vedi PDF http://is.gd/YDsGRk), comincia forse a preoccupare qualche italiano. Cosa può infatti significare per l'Italia, si domanderà probabilmente qualcuno, avere un premier che ha fatto, o faccia ancora, parte di quella stessa agenzia di rating che ci ha declassato poco più di un mese fa? E perché, potrebbe domandarsi forse qualcun'altro, è stato scelto proprio Mario Monti alla guida di un governo di "non eletti" visto un curriculum che, se non si vuol pensare a "complotti internazionali", perlomeno sembra presentare problemi di "conflitti d'interesse" al pari (o forse maggiori) di quelli di Berlusconi? Curioso inoltre che Mario Monti fosse relatore dell' "European Academy of Business in Society 5th Annual Colloquium" del 2006 insieme a George Soros, che grazie alle sue "attività" di "investitore e speculatore monetario" e anche conosciuto come "l'uomo che distrusse la Banca d'Inghilterra" (Wikipedia).

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