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Vieni via con me: Monicelli si suicida, ma Fazio non lo dice

Durante la puntata di Vieni via con me si suicida Mario Monicelli ma Fabio Fazio non lo dice. Paradossale, dopo le polemiche per il diritto alla "scelta" di mettere fine alla "vita indegna", non citare la "scelta" del suicidio. Laicamente parlando.

Ieri sera a "Vieni via con me" o come scrivono sul sito della trasmissione semplicemente "Vieniviaconme" senza spazi per riprendere fiato, Fabio Fazio insieme a Roberto Saviano interrompono per un attimo la declamazione degli "elenchi" per ricordare Mario Monicelli, morto poco prima all'ospedale San Giovanni di Roma.
Fazio ricorda il regista dicendo "Non posso andare avanti, devo dirvi che è morto Mario Monicelli, lo avremmo tanto voluto qui, ma era malato e adesso non c'è più".
I telespettatori quindi apprendono da Fabio Fazio che il maestro della commedia all'italiana si è spento dopo una lunga malattia, o almeno immaginano.
La redazione in chiusura lavora velocemente per inserire, nel consueto scambio di battute dicotomico "Vado via/ Resto qui" un omaggio a Monicelli con Fabio Fazio che legge: "Resto qui perché voglio vedere tanti film di Mario Monicelli" (come se non potesse vederli anche a Vladivostok, sarebbe stato meglio un "Resto qui perché questo è il Paese raccontato da Mario Monicelli" o qualcosa del genere) e snocciola la filmografia del maestro.
La foto di Monicelli campeggia sullo schermo ma come spesso succede nei format, non ci si riesce ad emozionare.
Ma Monicelli non si è spento naturalmente, si è suicidato buttandosi dal balcone dell'ospedale San Giovanni di Roma all'età di 95 anni, come battuto e scritto immediatamente da tutte le agenzie, verso le 21.
E' sembrato paradossale, dopo le continue frecciate al movimento "pro life" (come orrendamente viene chiamato) e dopo l'apologia della fatale "scelta" (tra una "vita indegna" e una "morte dignitosa") che Fazio non abbia pronunciato la parola "suicidio" per Monicelli. Eppure non c'è niente di male a dire "suicidio", è una parola neutralmente "laica" come "eutanasia". Ma forse ieri non è sembrata troppo telegenica per venire pronunciata.

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