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Draghi: piano BCE durerà 2 anni. Borse in rosso senza quantitative easing

Mario Draghi rivela che il piano della BCE per cercare di dare maggior respiro al credito durerà due anni perché, anche se serve "inclusività", è necessario muoversi con "cautela" . Le Borse chiudono in rosso, rimproverando a Draghi il mancato avvio del "quantitative easing" (alleggerimento quantitativo).

Il piano della BCE per cercare di dare maggior respiro al credito durerà due anni perché, anche se serve "inclusività", è necessario muoversi con "cautela" come rivela Mario Draghi. Le Borse però non premiano questa "prudenza" della Banca centrale europea, tanto che Madrid e Parigi segnano un -2,7% e -2,2%, mentre Piazza Affari crolla al -3%. Le Borse rimproverano a Draghi il mancato avvio del "quantitative easing" (alleggerimento quantitativo), punendo la mancanza di indicazioni precise in merito all'entità degli acquisti di covered bond (da metà ottobre) e degli Abs (da quarto trimestre). Mario Draghi precisa che il contributo della BCE deve andare di pari passo con le riforme strutturali invitando i Paesi UE a non "vanificare i progressi già conseguiti ma a procedere in linea con le regole del patto di stabilità e crescita". Draghi prosegue sottolinenado invece che la domanda interna "dovrebbe essere sostenuta dalle nostre misure di politica monetaria, dai miglioramenti in atto nelle condizioni finanziarie, dai progressi compiuti sul fronte del risanamento dei conti pubblici e delle riforme strutturali, nonché dal calo dei prezzi dell’energia che sostiene il reddito disponibile reale" mentre la domanda di esportazioni "dovrebbe inoltre beneficiare della ripresa mondiale". Il governatore della BCE però ammette però che mentre "corre l'inflazione" la ripresa rischia invece di essere ancora "frenata" a causa della "disoccupazione elevata" e "della cospicua capacità produttiva inutilizzata".

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