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Draghi: BCE non obbliga a stare nell'euro. Ma può ritirare fondi da banche

Mario Draghi, presidente della Banca centrale europea, chiarisce di fronte alla Commissione affari economici del Parlamento europeo: "L'euro è irreversibile ma la BCE non ha comunque alcun potere legislativo per obbligare i Paesi membri a stare nell'euro o a lasciarlo". Ma può avvertire di ritirare i fondi di emergenza delle banche.

Mario Draghi, presidente della Banca centrale europea, è oggi in audizione davanti alla Commissione affari economici del Parlamento europeo. Rispondendo alla domanda di un eurodeputato del MoVimento 5 Stelle, Marco Zanni, Mario Draghi chiarisce: "L'euro è irreversibile e la BCE farà tutto quel che serve, nell'ambito del suo mandato, per preservarlo". Allo stesso tempo, però, Draghi precisa: "La BCE non ha comunque alcun potere legislativo per obbligare i Paesi membri a stare nell'euro o a lasciarlo". Non sono dello stesso avviso alcuni esponenti politici irlandesi che accusano proprio la BCE di aver "minacciato" nel 2010 di ritirare i fondi di emergenza per le banche irlandesi a meno che il governo dell'Irlanda non avesse accettato il piano di salvataggio da 64 miliardi di euro della Troika. Michael McGrath, portavoce delle Finanze del Fianna Fáil, aveva riassunto la vicenda chiarendo che l'avvertimento della BCE equivaleva "in sostanza ad una minaccia atta a costringere l'Irlanda ad uscire dall'euro".

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